di Michele Iacovone in ,

Parti intime: errori da non commettere quando ci si prende cura di se stesse


 

Nonostante ci sia tanta buona informazione su come curare al meglio le parti intime, molte donne di qualsiasi età fanno ancora molti errori: ecco quali sono i più comuni

Parti intime cura errori

Nonostante vi sia molta informazione su questi argomenti, ad oggi molte donne di tutte le età fanno ancora tanti errori quando si tratta di curare le proprie parti intime. Eccessivo utilizzo di antibiotici, lavaggi vaginali, indumenti sbagliati, ceretta, rischio e cura della candida: ecco gli errori più comuni.

Un errore molto comune riguarda la biancheria intima: se troppo colorata, sintetica o in tessuto poco traspirante può provocare irritazioni, pruriti e bruciori. In altri casi potrebbe anche favorire le infezioni. Un’altra questione, poi, riguarda i prodotti utilizzati per l’igiene delle parti intime: detergenti troppo aromatizzati possono essere molto aggressivi con le mucose del tessuto vaginale, la migliore scelta ricade sul sapone a Ph acido e senza alcuna profumazione. Infine, anche la dieta può favorire il proliferare della Candida, come sappiamo, troppo zucchero ne aiuta lo sviluppo e quindi è bene seguire una dieta sana ed equilibrata.

Francesco De Seta, professionista della clinica Ostetrica e Ginecologica dell’ospedale Burlo Garofolo di Trieste spiega: “Appena hanno uno di questi sintomi, le donne pensano tutte che la colpa sia di un’infezione. Non è detto, perché un buon 40 per cento di casi dipende da irritazioni su base allergica o simili: in queste situazioni applicare antibiotici o antifungini è un grosso errore. Le donne più “a rischio” sono quelle che hanno già avuto infezioni, come candidosi o vaginiti batteriche: molte si curano come hanno fatto in passato ma è stato dimostrato che nel 60 per cento dei casi non è una strategia corretta perché il disturbo è diverso. Morale, in caso di sintomi di qualunque genere è sempre meglio parlarne al ginecologo e nel frattempo, se proprio si vuole intervenire, usare solo farmaci da banco sintomatici, per esempio per alleviare il prurito“.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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