di Stephanie Barone in ,

Pasto da casa nelle scuole: il Miur dà il via libera


 

Dal Miur arriva un segnale positivo ai genitori che desiderano mandare i propri figli con il pasto da casa a scuola: ecco la nota che chiarisce come muoversi.

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Nei mesi scorsi uno degli argomenti di discussione che più ha acceso il dibattito tra scuole e famiglie è stata la possibilità di far portare ai bambini il pasto da casa nelle scuole, invece di sfruttare il servizio mensa scolastica. Una questione che è arrivata fino in Tribunale con esito positivo per le richieste fatte dai genitori: il Tribunale di Torino aveva infatti sentenziato che il diritto allo studio era da tutelare in modo primario, dando il consenso a portare il pasto da casa a scuola. D’altra parte però i dubbi delle scuole erano molti, soprattutto relativi alla sicurezza: per questo motivo l’ASL aveva rilasciato alcune linee guida per tutelare la salute di tutti i bambini.

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A riaprire la questione e a cercare di trovare, almeno temporaneamente, una soluzione, è quindi arrivato il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con la circolare n.348 del 3 marzo 2017 indirizzata a tutti gli istituti scolastici. Nella nota il Miur ha tenuto a sottolineare che il Dipartimento è costantemente attivo per riuscire a trovare una soluzione ideale per tutto il territorio nazionale ma nel frattempo sono necessarie delle linee guida che tutelino la salute dei bambini, le scuole e le famiglie.

Per questo motivo la circolare del Miur spiega relativamente all’accordo di portare il pasto da casa nelle scuole: “Si raccomanda di affiancare le istituzioni scolastiche e di fornire loro ogni possibile supporto per evitare situazioni di criticità come, per altro, è stato fatto in questi mesi” e continua “In particolare si dovrà riservare ogni attenzione nell’attivare procedure atte ad evitare possibilità di scambio di alimenti, atteso che eventuali contaminazioni potrebbero derivare proprio da tale comportamento. L’indicazione che ne consegue è quella di adottare, in presenza di alunni o studenti ammessi a consumare cibi preparati in casa, precauzioni analoghe a quelle adottate nell’ipotesi di somministrazione di pasti speciali”. Qui il testo completo della circolare.

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