di M.B. Michela in ,

Pavia incendio in capannone materie plastiche: allarme nube tossica, evacuate oltre 100 persone


 

Pavia incendio in capannone materie plastiche: allarme nube tossica, evacuate oltre 100 persone. Si ipotizza la natura dolosa del rogo

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Pavia incendio capannone materie plastiche: si ipotizza natura dolosa

Pavia un vasto incendio è divampato nella notte in un capannone a Corteolona e Genzone, nel Pavese. Si tratta di uno stabilimento di materie plastiche di circa 2000 metri quadri, sito lungo la provinciale 31. Nel rogo stanno bruciando plastica, pneumatici e altri materiali di scarto e l’azione del forte vento sta velocizzando la diffusione dell’alta colonna di fumo che si è sprigionata dall’incendio in direzione del lodigiano. Le prime indiscrezioni parlano di incendio di possibile natura dolosa.

E’ allarme nube tossica: i sindaci dei comuni limitrofi hanno raccomandato alla popolazione di non uscire di casa se non in casi strettamente necessari e di non aprire le finestre. Il fumo nero ha invaso buona parte della Bassa pavese soprattutto tra Belgioioso e Miradolo Terme. Il capannone che ha preso fuoco è in disuso da tempo ma i residenti avrebbero riferito ai carabinieri di avere notato di recente il via vai di camion che scaricavano materiale.

Evacuate oltre 100 persone dalla Cascina San Giuseppe

L’Arpa di Pavia ha fatto sapere che un centinaio di persone sono state evacuate dalla Cascina San Giuseppe, la frazione di Inverno e Monteleone in cui l’ente ha posizionato il campionatore per valutare eventuale presenza di diossina nella nube tossica sprigionatasi nel rogo. Una evacuazione del tutto precauzionale in quanto l’abitato di Cascina San Giuseppe è quello maggiormente investito dalla nube. La situazione è costantemente monitorata dalle forze del’ordine e dai vigili del fuoco accorsi sul posto, che poco fa sono riusciti a domare le fiamme e si trovano alle prese con lo spegnimento degli ultimi focolai rimasti. Si è appreso che il capannone, divorato dalle fiamme, adesso rischia di crollare anche perché la lamiera di cui è fatto il tetto si è surriscaldata a tal punto da poter determinare, da un momento all’altro, il crollo di parte della struttura.

Sul posto sono arrivate anche le Gev, le guardie ecologiche volontarie che operano in Bassa pavese e su Pavia città coadiuvate dai carabinieri forestali. “Siamo in allarme per la nube, ovviamente tossica, visto che stanno bruciando pneumatici e plastica, che si è sprigionata dall’incendio”, ha ammesso il sindaco di Inverno e Monteleone Enrico Vignati, “Noi sindaci della zona siamo stati contattati a due ore dall’inizio dell’incendio da un funzionario dell’Arpa il quale, considerato il rischio ambientale, ci ha chiesto di monitorare il paese. Abbiamo subito indicato ai cittadini di sbarrare le finestre e di non uscire di casa se non per estreme urgenze”.

Il comunicato della Prefettura di Pavia

“La popolazione è invitata a rivolgersi ai presidi sanitari per eventuali infiammazioni delle prime vie respiratorie. Il sindaco di Corteolona ha anche predisposto a titolo precauzionale spazi idonei ad accogliere presso la palestra comunale le persone eventualmente da evacuare” – si legge nel comunicato diramato dalla prefettura di Pavia“A tutela della popolazione residente nelle zone limitrofe è stata svolta una capillare attività di informazione con invito a tenere chiuse le finestre. A titolo precauzionale il sindaco di Corteolona e il sindaco di Inverno e Monteleone stanno predisponendo apposite ordinanze prevedendo anche il divieto di consumo di ortaggi e verdure a foglia larga”. “I vertici delle strutture di protezione civile resteranno in costante contatto per monitorare la situazione e adottare ogni eventuale ulteriore misura a tutela della pubblica incolumità”, ha assicurato.

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