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PDL, fuori dalle liste Dell’Utri, Scajola e Papa. Giallo su Cosentino

Silvio Berlusconi cerca di smarcare il Centrodestra dall’etichetta di partito degli indagati, inquisiti, condannati in primo grado. E stamattina annuncia il “colpo grosso”, con la non candidatura di Marcello Dell’Utri, condannato in primo grado per concorso in associazione mafiosa e per cui due giorni fa il Procuratore di Palermo ha chiesto la condanna a 7 anni nel processo di Appello, il secondo dopo l’annullo con rinvio del primo da parte della Cassazione.

nicola cosentino pdl

Oltre a Dell’Utri, il Cavaliere lascerà fuori dalle liste anche Claudio Scajola, Alfonso Papa e Marco Milanese, deputato Pdl ex braccio destro del Ministro Tremonti per cui la Procura di Napoli chiese l’arresto nel luglio 2011. E’ giallo invece su Nicola Cosentino, “ras” del partito in Campania: mentre Papa e Scajola hanno già accettato l’esclusione, il deputato campano per il momento tace. “Abbiamo chiesto anche a Cosentino di fare lo stesso atto di generosità anche se a fare queste richieste ci sentiamo male perché sono fatte a persone che stimiamo che sono perseguitate dai giudici”, ha detto Berlusconi a SkyTg24. Dimenticando, alla fine, che l’unico inquisito che non sarà sicuramente escluso dalle liste del PD è uno solo: lui, Silvio Berlusconi.

Written by Andrea Monaci

46 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, economia e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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