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PDL, Saranno Primarie Farsa

Sembrano le parole di chi, nei primi anni ’90, si avvicinava per la prima volta alla Rete o, magari, frasi estrapolate da un tema di un bambino di quinta elementare, o ancora le promesse elettorali di uno Scilipoti della fine degli anni ’80. Invece queste parole, non più tardi di ieri sera, le ha pronunciate il maggior esponente dell’attuale centro-destra italiano, il probabile candidato del Pdl alle prossime elezioni politiche, nonché ex Ministro alla Giustizia: Angelino Alfano.

Ospite da Bruno Vespa, proprio come nei tempi d’oro del “regime” (che sembra lontano anni luce), l’ex Guardasigilli ha cercato di reggere il confronto con il sempre frizzante Matteo Renzi. Sì, in studio c’era anche il sindaco di Firenze, perché a differenza di un annetto fa, quando appunto si era ancora nel regime (dell’informazione, sia chiaro), ora Vespa invita anche esponenti che non siano berlusconiani.

Mentre Renzi, apparso ancora più in forma del confronto tv della sera precedente su Sky, spiegava cosa era riuscito a fare a Firenze, pubblicando sul web tutte le spese sostenute dall’Amministrazione comunale, Alfano cercava di rispondere a tono, mostrando tutta la sua “dimestichezza” con internet ed i nuovi media. Già dal suo esordio – “scriveremo su internet” – si è subito capito che tra il candidato del Pdl ed il mondo reale c’è un divario forse incolmabile.

Ecco perché, nel sentire le parole di Alfano, s’intuisce facilmente quanto siano farsa le prossime primarie in casa Popolo della Libertà. E’ effettivamente questo il leader che vogliono gli elettori di centro-destra per il rilancio del loro schieramento politico?E’ questo l’uomo carismatico, moderno ed innovativo, che possa chiudere con il passato e far dimenticare in fretta la catastrofe di 20 anni di Berlusconi?

Un nome imposto, voluto evidentemente dal grande capo, a cui non ci sono vere alternative.

L’iniziativa personale, in tal senso, di personaggi come il modenese Gianpiero Samorì (indicato da più parti proprio come “il nuovo Berlusconi”) non potrà mai decollare senza il supporto dei colonnelli del partito.

Magari ci vorrebbe il Montezemolo di turno e non il semplice cambio del nome di un partito senza identità e, soprattutto, senza credibilità. Ma Berlusconi – ormai è chiaro – vuole ancora impartire ordini ed assegnare ruoli ai posti di comando: ecco perché vuole un suo uomo, senza comunque comparire in prima persona (gli ultimi sondaggi lo danno intorno al 20%). Una mossa che comunque sembra non convincere gli elettori, probabilmente costretti ad essere “trascinati” per recarsi a votare alle primarie di dicembre. Primarie decisamente in tono minore rispetto a quelle del Pd che hanno conquistato da settimane le prime pagine di tutti i giornali, dibattiti e intere trasmissioni in tv.

Tornando all’infelice uscita di Alfano a “Porta a Porta”, affermare che “Ci vorranno dei tecnici bravi che dovranno studiare dove finiscono i soldi degli italiani” è stata la ciliegina sulla torta. Termini caduti in disuso, linguaggio non appropriato e un’impostazione burocratica tipica di chi, da vent’anni, ha pensato più ad occupare poltrone che guardare cosa accadesse nel mondo reale, al di fuori dei palazzi del potere.

Provate a chiedergli di start-up e digitalizzazione della pubblica amministrazione, chissà cosa ne verrebbe fuori…

photo credit: Edoardo Croci via photopin cc

Guarda il video della puntata di Porta a Porta: Confronto Renzi vs Alfano


Written by Gianluca Capiraso

30 anni, nato ad Avellino e residente a Milano. Esperto di web marketing, innamorato della "Seo", blogger e giornalista pubblicista dal 2000. Attualmente è Seo&Sem Manager in Tonic e Seo&Content Manager in Xool, due giovani e dinamiche web companies in forte crescita. Oltre alla passione per il calcio, ed in particolare per il "suo" Avellino, e per la politica,soprattutto come anti-DeMitiano, dedica il suo tempo alla produzione di contenuti per poi vederli ai primi posti dei risultati di ricerca di Google. #sonosoddisfazioni

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