di Antonio Paviglianiti in ,

Pedofilia, il 2016 e i numeri dell’orrore: un fenomeno in crescita esponenziale


 

Pedofilia, tutti i numeri dell’orrore nel report 2016 realizzato dall’associazione Onlus Meter: ecco le nuove frontiere esplorate dagli orchi del web

La Pedofilia è un fenomeno difficile da debellare. In Italia così come nel resto del mondo. Ma a esaminare i  dati dell’anno è l’Associazione Onlus di Don Fortunato di Noto, Meter. Nel 2016 il mondo della pedofilia e pedopornografia ha continuato a prosperare. Le violenze sono diventate più raffinate e i metodi di smercio del materiale (video e foto) “a tempo” grazie alle infinite possibilità del deep web, la faccia oscura della Rete. Il fenomeno, essendo globale, necessita di una collaborazione attiva ed immediata tra le Politiche. Meter, l’associazione di Don Fortunato di Noto, auspica che: “Le segnalazioni, certe e documentate, inoltrate da Meter soprattutto attraverso i Form presenti sui siti istituzionali delle Polizie estere, possano essere immediatamente prese in considerazione.”

—> LE ULTIME NOTIZIE DI CRONACA CON URBANPOST

Ma qual è l’attuale situazione del fenomeno Pedofilia in Italia e nel resto del Mondo? Secondo Meter, con il report 2016 viene tracciato un quadro che non lascia possibilità di miglioramento e che anzi, con le sue particolari novità deve spingere ad una maggiore attenzione dell’opinione pubblica (e conseguente pressione sui Governi) perché si prendano serie misure per la caccia agli orchi della Rete. Orchi virtuali con violenze reali.

Il fenomeno della Pedofilia: tutti i numeri del web

Cosa emerge dal report di Meter in ambito Pedofilia? Nel 2016 questo fenomeno non si è fermato. Le Url (indirizzi web) monitorate e segnalate sono 9.379, in lieve calo rispetto ai 9.872 del 2015. I riferimenti italiani nel deep web sono invece aumentati: 95 contro 70. “La flessione delle segnalazioni non implica la vittoria contro la pedofilia, ma il suo inabissamento.” spiega Meter. I pedofili hanno lasciato i social network (155 segnalazioni tra Twitter, Facebook, Youtube e così via contro i 3.414 dell’anno precedente), ma hanno scelto forme più sofisticate di immersione. “Abbiamo identificato, e cioè contato una per una, 1.946.898 foto, in aumento rispetto al 1.180.909 del 2015. I video rilevati sono esplosi, triplicandosi: erano 76.200 nel 2015, ora sono 203.047.”

—> IL FENOMENO DELLA PEDOFILIA

Pedofilia nel Mondo: dove il fenomeno è più radicato

“Se si guarda ai dati, le nazioni che abbiamo preso in considerazione sono 42 contro le 43 del Report 2015. I pedofili si sono sempre più inabissati grazie al Deep Web, la faccia nascosta della Rete. In particolare abbiamo registrato l’esplosione di Tonga (4.156 segnalazioni), seguita da Russia (635) e Nuova Zelanda (312): questo è il podio della vergogna.” così commentato dall’associazione Meter relativamente alle indagini effettuate sul fenomeno pedofilia per l’anno 2016. E gli altri Paesi?  Per i domini in Europa, Russia, Slovacchia e Unione Europea (635, 111 e 66 segnalazioni); l’Italia si ferma a quota 15. Per le Americhe: Colombia, Groenlandia, Canada (22, 16, 4); Asia: India, Iran, Giappone (56, 16, 5); Africa: Libia, Gabon, Mauritius (167, 43, 32); Oceania: Tonga, Nuova Zelanda, Palau (4.156, 312, 62). Facendo un podio dei continenti, la testa è dell’Oceania (4.613), seguita da Europa (868) e Africa (259).

pedofilia

Pedofilia in rete, come colpiscono ‘le bestie’

Meter evidenzia una particolare novità nel fenomeno della pedofilia. “I pedofili hanno imparato a lasciare meno tracce rispetto al passato. Grazie a servizi come, ad esempio, Dropfile che consente lo scambio temporaneo di file. Ci si dà un appuntamento virtuale su una chat e si rende il materiale disponibile per un tempo limitato (al massimo 24 ore). Poi si cancella, senza lasciare tracce. In questo modo la “finestra” dentro la quale le autorità possono intervenire, si restringe.” E in termini di segnalazioni? Nel 2016 solo 30. Salgono i riferimenti cloud, in particolare iCloud, il servizio offerto dalla Apple. Le segnalazioni totali sono 314 contro le 80 del Report 2015. L’emergenza è cessata? Neanche per sogno: è solo segno dell’emersione del Deep Web. Il podio delle segnalazioni 2015 vedeva Bitly, Vkontakte e Linkbugs con 3.068, 107 e 80 riferimenti; quello 2016 vede Youtube, Facebook e Twitter con 73, 70 e 9 riferimenti. Ma questo non vuol dire che si possa festeggiare: il rischio, come abbiamo detto, ora è il Deep Web.

—> IL DEEP WEB

Pedofilia in Italia, il servizio di Meter

“Non facciamo soltanto monitoraggio. Facciamo anche e soprattutto servizio per i piccoli e i deboli. Quest’anno il nostro Centro d’ascolto ha seguito 91 casi e fornito 1.157 consulenze telefoniche. È una vera e propria esplosione di telefonate, che abbiamo ricevuto anche da Belgio, America e Svizzera. In particolare dalla Sicilia, Lazio, Lombardia (799, 83, 51 chiamate). I casi seguiti dal Centro provengono in Italia da Sicilia, Campania, Lazio (40, 10, 9 casi). Dal 2002 al 2016 ne abbiamo seguiti 1.217 in totale. Quest’anno le situazioni di disagio hanno riguardato nello specifico abuso sessuale, difficoltà familiari, induzione alla prostituzione (43, 17, 7 casi). Abbiamo prevalentemente erogato consulenza psicologia (60 casi) e spirituale (23).”

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook

EDITORIALE

Parliamo di...