di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2016 news oggi: pensioni d’oro Tito Boeri scatena polemiche, quali misure nel 2017?


 

Le prese di posizione di Tito Boeri sulle disuguaglianze contenute sul nostro sistema previdenziale e su una revisione delle pensioni più alte, continuano a suscitare le resistenze dei sindacati dei pensionati, ma sul fronte del governo Gentiloni non sono attese significative novità per quanto riguarda le pensioni, mentre il 1° marzo 2017 dovrebbero essere varati i decreti attuativi per l’Anticipo pensionistico e la Quota 41 per i precoci

pensioni 2017 aspettativa di vita Tito Boeri contro lo stop replicano Damiano e Sacconi

Pensioni d’oro: Tito Boeri continua battersi per un ricalcolo contributivo

In tante occasioni il presidente dell’Inps, il bocconiano professore Tito Boeri è intervenuto sul tema del nostro sistema previdenziale evidenziandone incongruenze e disparità. Assieme all’istituto da lui presieduto, Tito Boeri aveva pure presentato un Piano in cui erano contenute alcune proposte per riformare la Legge Fornero, ma Governo e Parlamento non hanno ritenuto di intraprendere la strada suggerita. Ora Tito Boeri è tornato a criticare le disuguaglianze dell’attuale sistema previdenziale per riproporre l’ipotesi del ricalcolo delle pensioni più alte con il metodo integralmente contributivo, cioè sulla base di quanto questi pensionato hanno versato durante la propria carriera lavorativa. L’occasione per questa riflessione è stata offerta a Tito Boeri dalla presentazione di uno studio dell’Ordine degli attuari in cui si evidenzia che chi percepisce una pensione più alta ha anche una vita più lunga. Secondo Boeri ciò: “Rafforza l’idea che possibili interventi perequativi possono essere fonti di risparmio non irrilevante”. Quest’opinione di Boeri continua a suscitare resistenze polemiche, infatti il segretario dei pensionati della Uil, Romano Bellissima, ha replicato che si tratta di dichiarazioni: “Allucinanti, evidentemente nei pensieri del presidente c’è anche il desiderio del doppio risparmio: ridurre le pensioni, così il pensionato prende meno, vive meno a lungo, quindi meno rate di pensione da erogare. Fondamentale è invece, in questo momento, ripristinare il valore dei contributi versati e l’equità del diritto”.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016!

Riforma pensioni Paolo Gentiloni e le misure per il 2107

Pensioni: quali misure per il 2017?

Comunque, allo stato della situazione politica che si è determinata dopo il risultato del referendum con l’avvento del Governo presieduto dal nuovo premier Paolo Gentiloni, in sostanziale continuità con il precedente Esecutivo del leader del Pd, Matteo Renzi, si tratterebbe solo di schermaglie polemiche, poiché non ci dovrebbero essere significative novità per quanto riguarda nuove norme sul sistema previdenziale. Anche se il governo del premier Gentiloni con il riconfermato ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che aveva in precedenza affermato come la riforma delle pensioni, appena varata con la legge di Bilancio 2017, fosse un primo passo e quindi si dovrebbe continuare il processo di riforma, ciò potrebbe avvenire nella prossima legge di Stabilità, che arriverebbe in Parlamento alla fine del prossimo anno, quando difficilmente questo Governo si troverebbe ancora in carica.

governo-gentiloni-news

Pensioni: ecco i decreti attuati entro il 1°marzo 2017

Il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo, auspicando che il nuovo Governo riesca a ottenere buoni risultati facendo un buon lavoro, si è rivolto al premier Paolo Gentiloni, con una nota in cui chiede: “Che ci sia una continuità nel rafforzamento e nell’attuazione delle precedenti intese sulla previdenza, sul lavoro, e per la messa in sicurezza del Paese”. Con ogni probabilità il riconfermato ministro del Lavoro, Giuliano Poletti porterà avanti con celerità il lavoro di attuazione delle misure previdenziali approvate nella legge di Stabilità, frutto anche dell’accordo tra Governo e sindacati. Entro il 1° marzo 2017 la Presidenza del Consiglio in raccordo con i Ministeri del Lavoro e dell’Economia dovrebbe adottare il decreto per attuare l’Anticipo pensionistico volontario che riguarda i lavoratori che hanno compiuto 63 anni, in questo DPCM saranno contenuti i dettagli sulla quota di pensione che si potrà percepire in anticipo, le modalità del finanziamento e della restituzione del prestito previdenziale, e anche il modello per la domanda di accesso. Altri decreti riguarderanno l’Ape sociale e la Quota 41 per le categorie di precoci bisognevoli di tutela, oltre che per i lavoratori addetti a mansioni usuranti. Il segretario della Uil, Barbagallo, ribadisce che: “Per quanto ci riguarda siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte nell’interesse dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani in cerca di lavoro”.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook