di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Ape donna social, Tommaso Nannicini divide le lavoratrici


 

L’Ape social per le donne proposta da Tommaso Nannicini divide le lavoratrici, ecco gli ultimi sviluppi

PENSIONI 2017 PENSIONI ANTICIPATE DONNE E GIOVANI, LA CGIL SPERA ALTRE MODIFICHE

Pensioni 2017 news: Ape donna social, Tommaso Nannicini divide le lavoratrici

Il professore Tommaso Nannicini, che da Palazzo Chigi ha seguito l’ex premier Matteo Renzi nel suo nuovo impegno di segretario del Partito Democratico, entrandone nella segreteria, che già come consigliere economico del Governo è stato uno dei promotori della misura sull’Anticipo pensionistico, ora ripropone un’idea simile per le donne lavoratrici. Sull’eventuale proroga del regime previdenziale di Opzione Donna, che permette il pensionamento anticipato con 57 anni di età e 35 di contributi, per cui si battono tante lavoratrici organizzate in diversi gruppi social, Nannicini si è così espresso: “Mi batto da tempo per un’opzione donna social che la estenda strutturalmente a chi è in difficoltà perché ha perso il lavoro. Detto questo, contraddicendo qualsiasi precetto evangelico, chi le fa credere che ci siano già le risorse per rendere strutturale opzione donna per tutte, mente sapendo di mentire. Purtroppo, a legislazione vigente (internazionale) sulle regole di bilancio, è una misura che impegna molte risorse pubbliche”.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2017!

Pensioni 2017 news: Ape donna social, Tommaso Nannicini divide le lavoratrici

Questa impostazione, sostenuta da un membro importante del Partito Democratico, divide il fronte delle donne che, da tempo, si battono con grande vigore per la proroga di Opzione Donna. Da una parte, le lavoratrici organizzate nel gruppo Comitato Opzione Donna social, fondato da Orietta Armiliato, che sulla pagina dello stesso gruppo ha pubblicato un post in cui sostiene una posizione di forte realismo: ”Abbiamo Tutte in mente poiché se ne parla oramai da anni, i parametri necessari per usufruire dell’Opzione Donna e, dunque, tendiamo a riferirci a quelli, però….È un fatto che un minor requisito di accesso dell’età anagrafica per #opzioneApedonna ovvero minore degli attuali 63 anni imposti per Ape Social attualmente in vigore, sarebbe più che auspicabile anche in virtù di un primo passo verso la valorizzazione del lavoro di cura.
La sperimentazione, vi ricordo, fu progettata quando per raggiungere la quiescenza erano sufficienti 60 anni di età, con quella misura l’accesso alla pensione si anticipava di 3 anni risulta quindi difficile pensare che, essendo oggi la soglia di entrata pari a 66 anni, la stessa si possa ridurre in modo da riposizionarsi a 60.
So bene che queste mie assunzioni/riflessioni mi rendono impopolare e mi assoggettano ad insulti di ogni tipo ma, esistono logiche dalle quali, oggettivamente, non si può prescindere; dopodiché, ribadisco che siamo sempre e solo nell’ambito delle ipotesi e che nessuna proposta articolata è stata ancora posta sul tavolo delle negoziazioni anche se le informazioni che ci giungono, ci segnalano l’orientamento in quella direzione. Invito Tutte a riflettere tenendo conto del contesto attuale”.

Pensioni 2017 news: Ape donna social, Tommaso Nannicini divide le lavoratrici

Mentre tante altre donne, organizzate in altri gruppi, non si accontenterebbero di un compromesso considerato troppo al ribasso e chiedono con forza la proroga del regime speciale Opzione Donna, come scrivono le iscritte al gruppo Movimento Opzione Donna: “Non vogliamo una misura assistenziale per le disoccupate! Le Donne del Movimento Opzione Donna chiedono la proroga al 2018 di una misura pensionistica anticipata, utilizzando i contributi versati dalle donne in 35 anni di lavoro! Caro Ministro Giuliano Poletti, utilizzi le risorse di cui dispone per il mancato impiego in precedenti misure pensionistiche anticipate, unitamente ai nostri risparmi, al fine di agevolare l’approvazione immediata di questa misura per TUTTE LE DONNE che, dopo 35 anni di lavoro, la legge Fornero – tanto invisa e contestata da tutti i partiti politici”.

Foto in apertura pixabay.com nile

 

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook