di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Ape, donne, precoci e giovani, Cesare Damiano chiede nuove misure


 

Nell’attesa dell’incontro tra Governo e sindacati sui provvedimenti in tema di pensioni da inserire nella legge di Bilancio: blocco dell’aumento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, adeguamento degli assegni all’andamento dell’inflazione, pensione per donne e giovani e misure che garantiscano una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro, Cesare Damiano continua il pressing sul Governo di Paolo Gentiloni

Pensioni 2017 news: età pensionabile, esodati e donne, attesa per le decisioni del Governo

Pensioni 2017 news: Ape, precoci, donne e giovani, Cesare Damiano chiede nuove misure

Il 30 agosto riprenderà il delicato confronto tra Governo e sindacati sulla riforma delle pensioni e in particolare sui provvedimenti previdenziali da inserire nella prossima legge di Bilancio: dal blocco dell’aumento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, all’adeguamento degli assegni all’andamento dell’inflazione, dalla pensione per le donne e giovani alle misure che garantiscano una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro. Il Governo presieduto da Paolo Gentiloni dovrà scoprire le proprie proposte, dopo che per molte settimane si sono rincorse svariate ipotesi di modifica dell’attuale sistema previdenziale scaturito dalla riforma attuata con la legge Fornero nel 2011.

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Pensioni 2017 news: Ape, precoci, donne e giovani, Cesare Damiano chiede nuove misure

Gli incontri tra Governo e sindacati programmati fino alla fine del mese di settembre si annunciano perciò di notevole interesse, soprattutto se si tiene conto dell’importanza del tema delle pensioni in termini di impatto sociale ed economico. Nell’attesa che si avviino i tavoli tecnici e politici, Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, spinge il Governo verso provvedimenti che vadano incontro ai lavoratori più giovani, alle donne e a quelli prossimi alla pensione: “Alcune resistenze del Governo sull’inserimento del tema della previdenza nella prossima legge di Bilancio paiono per fortuna in via di superamento. Pensioni e lavoro per i giovani debbono camminare a braccetto perché sono complementari. Un segno fondamentale sarà ‘l’innesco’ da subito della ‘pensione contributiva di garanzia’ che dovrà assicurare un risultato previdenziale dignitoso per le generazioni che hanno cominciato a lavorare dal 1996, quando è iniziato il calcolo contributivo, e che hanno subito e subiranno gli svantaggi del lavoro discontinuo e dei bassi salari”.

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L’ex ministro del Lavoro prosegue analizzando l’attuale situazione sociale, tenendo conto delle le misure come l’Ape e la Quota 41 che hanno parzialmente introdotto più flessibilità nel sistema pensionistico: “Se sei un lavoratore povero, sarai un pensionato povero. In secondo luogo, andranno soddisfatte tutte le domande per l’Ape sociale e quelle dei lavoratori precoci, che sono andate oltre il numero previsto dalla legge di Bilancio dello scorso anno. Inoltre, andrà prevista una normativa specifica che riconosca periodi contributivi per il lavoro di cura delle donne”. “Infine, andranno rifatti i calcoli per quanto riguarda l’innalzamento dell’età pensionabile di 5 mesi a partire dal 2019: il Governo non può ignorare che nel 2015 c’è stato il calo imprevisto dell’aspettativa di vita”.

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