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Pensioni 2017 news: Ape, Opzione Donna e giovani, Governo e sindacati nuovo incontro il 16 ottobre

Pensioni 2017 news: Ape, Opzione Donna e giovani, Governo e sindacati nuovo incontro il 16 ottobre

Tra il Governo e i sindacati si terrà un altro incontro sulle misure che daranno vita alla seconda fase della riforma delle pensioni da inserire nella prossima legge di Stabilità. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha convocato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, per lunedì 16 ottobre alle 0re 10, presso la sede del dicastero in Via Veneto. In attesa di questo ultimo incontro, le organizzazioni sindacali hanno deciso una manifestazione nazionale sabato 14 ottobre per sostenere le loro proposte sulle pensioni, sulle tematiche del lavoro, fisco e sanità in vista dell’approvazione della manovra finanziaria.

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Pensioni 2017 news: Ape, Opzione Donna e giovani, Governo e sindacati nuovo incontro il 16 ottobre

Il segretario generale Spi-Cgil nazionale, Ivan Pedretti, in un breve post sulla propria bacheca Facebook ha dato notizia dell’incontro: “Il Governo ci ha convocati per lunedì 16 alle ore 10 al Ministero del Lavoro. Si riapre quindi il tavolo sulle pensioni in vista della prossima legge di bilancio. Andiamo a sentire che cosa hanno da dirci e soprattutto se hanno delle risposte da dare a tutte le questioni che abbiamo posto in questi mesi di confronto”. Lo scritto di Pedretti è stato condiviso e commentato da moltissimi lavoratori e lavoratrici che in attesa della definizione della riforma delle pensioni sperano in correttivi alla normativa previdenziale vigente e in nuove misure che garantiscano una maggiore flessibilità per l’accesso alla pensione.

Pensioni 2017 news: Ape, Opzione Donna e giovani, Governo e sindacati nuovo incontro il 16 ottobre

Durante l’incontro si dovranno discutere le semplificazioni per l’accesso alla pensione dei lavoratori usuranti, le parti sociali chiedono un confronto sulla possibilità di ampliare le platee dei beneficiari dell’Ape social e della pensione anticipata dei lavoratori precoci con la Quota 41; di correggere alcuni elementi per accedere all’ottava salvaguardia; di prorogare Opzione Donna in considerazione dei fondi risparmiati, ma stanziati per questa misura. Le altre tematiche da definire riguardano l’agevolazione e l’incentivazione della previdenza integrativa, parificando la possibilità di accedervi per il settore pubblico e quello privato, la cancellazione del paletto sull’importo dell’assegno per chi si trova nel sistema contributivo, si dovrebbe togliere il vincolo di una volta e mezzo l’assegno sociale per chi va in pensione a 66 anni e 7 mesi e diminuirlo da 2,8 a 1,5 per chi invece può uscire dal lavoro a 63 e 7 mesi, altra misura su cui i sindacati insistono è quella di riconoscere ai fini previdenziale il lavoro di cura e di concedere uno sconto di un anno per ciascun figlio, più altre agevolazioni per la cura dei disabili. Inoltre si dovrà discutere la revisione del meccanismo di adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita, per evitare o attenuare, graduandolo, l’ulteriore innalzamento dell’età di accesso alla pensione che scatterebbe automaticamente nel 2019. Infine per quanto riguarda le pensioni già erogate, la rivalutazione dei trattamenti al costo della vita e il recupero del potere di acquisto delle pensioni.

Foto in apertura pixabay.com stevepb

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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