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Pensioni 2017 news: Ape social e lavori gravosi, ridefinita la platea? Ecco gli ultimi ritocchi

Novità importanti sul fronte della riforma previdenziale. Come annunciato dal portale PensioniOggi.it, si allarga parzialmente la platea di coloro che potranno accedere all’Ape social, grazie all’approvazione da parte del Governo di un correttivo che riguarda gli addetti alle mansioni gravose.

Questi ultimi, infatti, saranno ammessi alla misura a patto che abbiano compiuto i 63 anni e maturato 36 anni di contribuzione e abbiano svolto tali mansioni (qui l’elenco completo) per almeno 6 anni prima del pensionamento: il vincolo della continuità dei 6 anni lavorativi è stato quindi depennato a favore di una franchigia di 12 mesi che permette, appunto, di raggiungere l’arco temporale suddetto in più tempo. In altre parole, il requisito dei sei anni potrà essere “spalmato” in 7 anni anziché 6 anni.

Nodi da sciogliere: tempistica e non solo

Tutti soddisfatti? Non proprio: i sindacati premevano infatti da diverso tempo perché questa franchigia fosse estesa a 24 mesi, consentendo l’accesso, quindi, anche a lavoratori del settore edile la cui carriere lavorativa è stata discontinua. Delusione anche da parte dei lavoratori disoccupati in seguito alla scadenza di un contratto, che – pur avendo esaurito gli ammortizzatori sociali – non potranno accedere all’Ape social.
Intanto cresce l’attesa per l’approvazione delle misure attuative e la tempistica: sarà tutto pronto entro il 1° maggio?

 

In apertura: foto di 955169/Pixabay.com

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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