di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Ape social oltre i 43 mesi, accesso anche ai nati nel 1954 e 1955


 

Nel decreto attuativo dell’Ape social e nella circolare dell’Inps è stato eliminato il limite massimo dei 3 anni e 7 mesi dal pensionamento effettivo per accedervi, così che si potrà eccedere il periodo massimo dei 43 mesi e non ci saranno preclusioni per i lavoratori nati nel ’54 o ‘55

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Il decreto attuativo sull’Anticipo pensionistico sociale, finalmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale è la relativa circolare n 100/2017 dell’Inps portano una buona novità per i lavoratori nati nel ‘54/’55, che al compimento dei 63 anni potranno maturare i requisisti necessari per l’accesso a questo beneficio previdenziale. Infatti, per ottenere l’Anticipo pensionistico basterà avere compiuto 63 anni senza che necessariamente ci si trovi a non più di tre anni e sette mesi dall’effettiva età di pensionamento.

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Il decreto attuativo e la circolare Inps non hanno fatto riferimento, quindi, al limite massimo dei 43 mesi per l’accesso alla pensione, come requisito indispensabile per ottenere la possibilità di uscita anticipata. Mentre è stato precisato che il reddito di accompagnamento alla pensione erogato durante il periodo corrispondente all’Anticipo termina il primo giorno del mese seguente alla maturazione dell’età anagrafica per ottenere la pensione di vecchiaia, che senza adeguamento alla speranza di vita attualmente è fissata a 66 anni e 7 mesi. Pertanto, per accedere all’Ape social, il requisito dell’età anagrafica è quello dei 63 anni, la soglia contributiva viene confermata a 30 anni di contributi versati, o 36 nell’ipotesi di svolgimento di attività lavorative considerate gravose. Insieme a queste due soglie occorrerà trovarsi in questi quattro profili di tutela: disoccupati, invalidi almeno al 74%, assistere da almeno sei mesi il coniuge o un parente entro il 1° grado convivente, o svolgere da almeno sei anni negli ultimi sette mansioni gravose.

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In questo modo viene eliminato il paletto dello spostamento dell’età per la pensione di vecchiaia per effetto dell’adeguamento di vita che dovrebbe scattare il 1° gennaio 2019 e che avrebbe precluso ai lavoratori nati nel ’54 e nel ’55 di poter accedere all’Ape sociale al compimento dei 63 anni. Per alcuni di questi lavoratori l’accesso all’Anticipo pensionistico potrebbe verificarsi dal 1° gennaio 2018 al momento del raggiungimento dei 53 anni di età, anche se si trovano a più di tre anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione e dovrebbero percepire l’indennità dell’anticipo per un periodo superiore ai 43 mesi. Il sussidio dell’Anticipo comunque si andrebbe ad interrompere nel caso in cui il lavoratore interessato dovesse ottenere un’altra forma di effettivo pensionamento come la pensione anticipata come la pensione a 64 anni ex art. 24 della legge 201/2011. Occorre ricordare che diversamente dall’Ape volontario, per l’Ape sociale non è stato fissato un limite minimo di durata, per cui può essere richiesto anche per un periodo minore ai sei mesi. L’accesso al sussidio comunque può avvenire solo se si interrompe di l’attività lavorativa e si possono svolgere lavori che danno un reddito annuo fino a un massimo di 8mila euro o di 4.800 in caso di lavoro autonomo.

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