di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, ci saranno criteri di priorità per l’accesso?


 

I lavoratori precoci e il sindacato sollecitano il Governo perché emani al più presto i decreti attuativi sulla Quota 41 e sull’Ape social. C’è il timore che i soldi stanziati per il 2017 costringano il Governo a indicare criteri di priorità nell’accesso ai benefici

Pensioni 2017 piano del Governo per i giovani, Cesare Damiano chiede più flessibilità

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, chi potrà presentare domanda?

Sono attese da migliaia di lavoratori i dettagli sull’attuazione delle due possibilità di uscita anticipata, senza costi a carico degli interessati, come l’Ape social e la Quota 41 per i lavoratori precoci. Poiché l’accesso a questi due benefici è collegato alla disponibilità finanziaria dentro uno stanziamento già predefinito nel bilancio 2017, saranno molto importanti gli eventuali criteri di priorità per l’accoglimento delle domande presentate. Si potrebbe verificare che i beneficiari delle due misure siano ancora più limitati rispetto a quanto già previsto nel pacchetto pensioni adottato con la legge Finanziaria. Comunque i lavoratori precoci non intendono recedere nella loro battaglia per estendere la Quota 41 a tutta la categoria. Una delle ipotesi è che il gruppo di lavoro insediato a Palazzo Chigi, sotto il coordinamento del professore Marco Leonardi, possa indicare una precedenza per i lavoratori rimasti disoccupati e in secondo luogo per coloro sono invalidi o ancora per quelli che assistono un familiare con handicap grave.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI!

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, domande e risorse

Il fattore più importante, con ogni probabilità sarà la disoccupazione, poiché il pensionamento anticipato offrirebbe una copertura a chi è rimasto senza alcuna fonte di reddito. Considerato che per il 2017 sono stimate oltre 35 mila domande di accesso all’Ape social e che lo stanziamento a bilancio è di 300 milioni, l’ordine di precedenza nell’accoglimento delle domande potrebbe essere molto importante, dato che c’è la possibilità che chi non ha diritto alla priorità potrebbe incorrere in differimento all’anno successivo per l’accesso a questa forma di pensionamento. In ogni caso il Governo sarà costretto a garantire prioritariamente i lavoratori rimasti senza reddito.

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, quando i decreti attuativi?

Comunque da parte dei lavoratori viene chiesto al Governo di emanare al più presto i decreti attuativi come ha scritto Roberto Occhiodoro, uno degli amministratori del gruppo Facebook, “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”: “Buongiorno a tutte/i; come sapete è slittato al 20 marzo l’incontro tra governo e sindacati per la definizione dei decreti attuativi della legge di bilancio 2017. Non ci è dato sapere per quale motivo si continua a rimandare ed allora cominciano ad affiorare retropensieri piuttosto sgradevoli. E allora che sia chiaro al governo che noi NON SIAMO DISPOSTI a vedere rimandate o peggio ancora annullate quelle poche migliorie riguardanti la situazione previdenziale di migliaia di lavoratori. Ed è per questo che, nonostante il pochissimo tempo a disposizione, invitiamo chiunque di noi possa, a partecipare alla manifestazione indetta da OPZIONE DONNA proroga al 2018; manifestazione che si terrà il 23 Marzo sotto Montecitorio la mattina. Ricordo inoltre che sia il 20 che lo stesso 23 saremo presenti come presidio per far sentire la nostra voce sotto il Ministero del Lavoro in occasione degli incontri tra governo e sindacati e di cui ancora oggi non si conosce l’orario. Ricordo inoltre la manifestazione nazionale dell’ 8 Aprile per i SI ai referendum, per il lavoro e le pensioni. Esigiamo una pronta definizione dei decreti attuativi e che questa riforma parta dal 1 maggio. Non tolleriamo ritardi ulteriori: la nostra pazienza è finita”. Anche la Cgil si associa a queste richieste con il segretario generale, Susanna Camusso, che ha dichiarato: “Mi pare che debbano darsi una mossa. Il Governo ci aveva garantito il rispetto dei tempi sulle norme applicative. Noi chiediamo che si tenga fede ad un impegno che è un impegno di legge e si inizi dal 1 maggio”.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook