di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, l’Inps invia le prime risposte


 

Sul sito dell’Inps arrivano le prime risposte per i lavoratori che hanno presentato le domande di accertamento dei requisiti per l’accesso all’Ape social e alla Quota 41. Simultaneamente si presentano le prime criticità

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, l'Inps invia le prime risposte

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, l’Inps invia le prime risposte

I lavoratori che hanno presentato la domanda di accertamento dei requisiti per l’accesso all’Anticipo pensionistico nella forma sociale, cioè con i costi a carico del bilancio pubblico, possono iniziare a consultare il siti dell’Inps perché cominciano ad arrivare le prime indicazioni. Dall’inizio del mese di settembre l’Inps ha iniziato a pubblicare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per l’accesso all’Ape social o per la Quota 41 riservata a una parte della platea dei lavoratori precoci. Gli interessati cliccando nell’area personale del sito dell’Istituto di previdenza, se trovano presenti l’indicazione “sì diritto se rientra tra gli ammessi“, avranno certezza che è stata, per loro, accertata l’esistenza dei requisiti previsti nell’ultima legge di Bilancio per l’accesso alle due misure, o dell’Ape sociale o della Quota 41. Bisogna ricordare comunque che si è difronte a una risposta temporanea, poiché bisognerà aspettare il mese di ottobre, entro il 15 di quel mese, entro il quale l’Istituto previdenziale dovrà completare la fase di monitoraggio per accertare le domande ammesse anche in relazione alle risorse finanziarie disponibili. Completata questa fase l’Inps comunicherà ufficialmente agli interessati la data dalla quale potrà decorrere il beneficio. Quindi si tratta del primo passaggio per accedere alle due misure, poiché con il sistema della doppia domanda, i beneficiari dovranno poi presentare la domanda per l’effettivo accesso a queste due forme di pensionamento agevolato.

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, l’Inps invia le prime risposte

Nella legge di Bilancio del 2017 il Ministero del Lavoro ha previsto uno stanziamento di 300 milioni di euro per l’Ape sociale e di 370 milioni per la Quota 41 dei lavoratori precoci che sono sufficienti a soddisfare un numero di domande intorno alle 60mila. Però entro il 15 luglio sono state presentate più di 66mila domande e quindi se non ci saranno risorse sufficienti per accoglierle positivamente tutte, l’Inps dovrà definire dei criteri di priorità e poi comunicare agli eventuali esclusi il rinvio della decorrenza del beneficio previdenziale richiesto all’anno successivo.

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In questa fase si presentano alcune criticità non risolte, a cominciare dal fatto che parecchi lavoratori non si possono dimettere dal proprio posto di lavoro senza sapere con esattezza il risultato della graduatoria dell’Inps e quindi dell’effettiva decorrenza dell’Ape sociale o della Quota 41. In questo modo la prevista decorrenza a partire dal 1° maggio 2017 non potrà verificarsi con il relativo calcolo degli arretrati poiché in quella data continua ad esistere il rapporto di lavoro. Ciò viene segnalato da diversi lavoratori che si trovano nella situazione in cui il beneficio rischia di essere vanificato perché raggiungerebbe la soglia dei 42 anni e 10 mesi già prevista per tutti i lavoratori cosiddetti precoci. L’alto numero di domande presentate alla scadenza del 15 luglio rischia di allungare anche il termine del 30 novembre per la presentazione delle istanze tardive, cioè per quelle domande che potranno essere attenzionate nel caso in cui sarebbero rimaste risorse disponibili alla chiusura del monitoraggio.

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