di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, parere del Consiglio di Stato, rilievi e modifiche


 

Il Consiglio di Stato ha emesso il parere sul decreto attuativo del Presidente del Consiglio dei Ministri sugli anticipi pensionistici con l’Ape social e la Quota 41 per i precoci, sollevando alcuni rilievi a tutela dei diritti acquisiti dei lavoratori interessati

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Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, parere del Consiglio di Stato, rilievi e modifiche

I giudici del Consiglio di Stato, alla cui valutazione di legittimità sono stati sottoposti i decreti sull’Ape e sulla Quota 41 per i lavoratori precoci, nel loro parere hanno espresso alcune osservazioni e rilievi. Il principale organo amministrativo dello Stato, ha comunicato di avere reso il proprio parere n. 961 del 2017: “Il Consiglio di Stato ha reso, in tempi strettissimi, il parere sullo schema di regolamento, adottato ai sensi dell’art. 1, commi 199 a 205, l. 11 dicembre 2016, n. 232, in materia di accesso al pensionamento anticipato per i lavoratori c.d. precoci, mediante la riduzione del requisito contributivo.
Il parere ha individuato modalità, anche procedurali, in grado di assicurare l’immediata operatività di tali misure e il rispetto del termine di legge del 1° maggio 2017, a tutela dei diritti dei destinatari. Si è cercato di semplificare l’accesso ai benefici, limitando gli adempimenti formali a quelli effettivamente necessari.
A tal fine, in entrambi i pareri si è quindi cercato di semplificare l’accesso ai benefici, dispensando i richiedenti dall’adempimento di oneri formali non strettamente giustificati e dall’osservanza di termini troppo gravosi, senza per questo trascurare la necessità che sia assicurato un controllo serio sull’effettivo possesso dei requisiti e realizzato, più in generale, il costante monitoraggio delle domande per verificare il corretto ed effettivo utilizzo delle risorse di bilancio stanziate”.

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Come chiaramente si evince i giudici di Palazzo Spada hanno operato nell’intento di garantire ai lavoratori interessati la tutela dei loro diritti attraverso procedure in grado di rendere le due misure di pensionamento anticipato, a partire dal 1° maggio 2017 così come previsto dalla legge e allo stesso modo ha ritenuto necessario doverne semplificare l’accesso. Riguardo alla Quota 41 per i lavoratori precoci, cioè quei lavoratori che: “Hanno cominciato a lavorare almeno da un anno prima del raggiungimento del diciannovesimo anno di età”, poiché la misura è a regime, ma con precisi limiti di spesa, si è reso necessario prevedere due criteri di priorità per l’accesso: “Il primo, legato alla data di raggiungimento del requisito contributivo; il secondo, che scatta a parità di tale momento, legato a sua volta alla data di presentazione della domanda di accesso al beneficio”.

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La Commissione speciale, istituita appositamente in seno al Consiglio di Stato, considerato che intende evitare: “L’ulteriore ritardo nell’adozione del regolamento (che non potrà, comunque, rispettare il termine del 1° maggio 2017) possa tradursi nel sacrifico di posizioni giuridiche riconosciute a lavoratori in condizioni di particolare disagio, ha inteso suggerire, attraverso il presente parere, una serie di modifiche volte ad assicurare l’immediata operatività della riforma e il rispetto, almeno a livello sostanziale, del termine del 1° maggio 2017”, e per questo motivo ha rappresentato l’esigenza: “a) da un lato, di inserire una norma che chiarisca che, una volta accertata la sussistenza delle condizioni previste, l’anticipazione della pensione spetti, comunque, dalla data di maturazione dei relativi requisiti (o, se anteriore, a far data N. 00758/2017 AFFARE comunque dal 1° maggio 2017);
 b) dall’altro lato, di assicurare la piena operatività della riforma (e la conseguenziale possibilità per i soggetti interessati di presentare le domande) contestualmente all’entrata in vigore del regolamento, anche prima e a prescindere dal tempo necessario per l’adozione degli ulteriori adempimenti previsti dallo schema di regolamento in esame”.

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Rispetto ai termini di presentazione della domanda, i giudici amministrativi hanno invitato a prorogare i termini per la presentazione della domanda dell’accertamento dei requisiti richiesti per l’Ape sociale e per la Quota 41 dei precoci almeno fino al 31 luglio 2017: “Il significativo ritardo (di oltre due mesi) con il quale il presente regolamento verrà emanato, rende ora la data del 30 giugno 2017 (1° giugno quella per i precoci, ndr) un termine irragionevolmente breve, perché costringe gli interessati a presentare la domanda in meno di sessanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento attuativo” . Mentre viene suggerita anche una modifica alla legge per permettere l’accesso a queste due misure anche a quei lavoratori che non hanno la possibilità: “Di ottenere alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti e gli operai agricoli, purché si trovino da almeno tre mesi in condizione di non occupazione”. Questa modifica si rende necessaria perché i giudici hanno respinto la proposta governativa che la inseriva nei regolamenti attuativi.

Foto in apertura pixabay.com succo

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