di Maria Concetta Distefano

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, si ampliano le platee


 

L’Inps ha stimato che, in seguito alle nuove direttive del Ministero del Lavoro, il riesame delle domande presentate per l’Accesso all’Ape social e alla Quota 41 per i lavoratori precoci, consente che si allarghino le platee dei beneficiari

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I partecipanti all’incontro tecnico che si è svolto oggi in mattinata, tra Governo e sindacati, hanno riferito che secondo stime dell’Inps si allegherebbero le maglie per l’accesso alla pensione anticipata. Dopo le nuove direttive del Ministero del Lavoro, a cui è seguito il riesame delle domande presentate da parte dell’Istituto di previdenza, potrebbero essere accettate più di 46mila domande a fronte delle 66mila presentate.

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In pratica potrebbero essere accettate 26.500 domande per l’Ape social su 39.777 presentate e 20mila per i lavoratori precoci su 26.632 arrivate. Attualmente il trattamento previdenziale dell’Ape social è previsto in forma sperimentale, con un assegno fino a 1.500 euro per lavoratori che hanno compiuto 63 anni di età, disoccupati, invalidi, lavoratori con disabili a carico e addetti ad attività gravose. Si tratta di un’indennità erogata dall’Inps, totalmente a carico dello Stato fino al raggiungimento da parte del soggetto della pensione di vecchiaia.

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Inizialmente l’Inps ha rigettato due domande su tre di quelle presentate per l’Ape social e circa il 70% di quelle presentate per la Quota 41 dai lavoratori precoci. Relativamente alle domande per l’accesso all’Ape social la bocciatura era imputata alla mancanza del requisito della disoccupazione. Il richiedente l’Anticipo pensionistico non era risultato disoccupato a seguito di cessazione del rapporto di lavoro a causa di licenziamento anche collettivo, dimissioni per giusta causa, o risoluzione consensuale. Ora in base alle nuove direttive del Ministero del Lavoro è stata prevista la possibilità che lo stato di disoccupazione non venga considerato interrotto se il lavoratore risulti rioccupato per un periodo non superiore a sei mesi. Questo nuovo orientamento ha consentito che aumentasse il numero delle domande accettate per beneficiare dell’Ape social. Bisogna inoltre ricordare che il riesame è tutt’ora in corso e le stime dell’Inps sono state fatte le richieste complessive.

Foto in apertura pixabay.com mikegi

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