di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41, ecco quali modifiche alla Camera


 

Ecco quali modifiche alla manovra correttiva, riguardanti le soglie di contributi relativi all’Ape sociale e l’ampliamento delle platee di lavoratori che potrebbero usufruire dell’Ape sociale o della pensione anticipata con 41 anni di contributi, saranno messe a voti alla Camera

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Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41, ecco quali modifiche alla Camera

La prossima settimana la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, discuterà e voterà sul decreto legge 50/2017 con cui il Governo ha approvato la cosiddetta manovra correttiva. Per quanto riguarda i provvedimenti in materia pensionistica, verranno esaminati alcuni emendamenti per migliorare le misure sull’Ape sociale e sulla Quota 41 per alcune categorie di lavoratori precoci. Le proposte di modifica, sotto forma di emendamenti, sono state presentate da alcuni deputati del Pd con primo firmatario il Presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano. In questi emendamenti si propone di abbassare la soglia dei contributi necessari ad accedere all’Ape sociale da 36 30 anni per alcune categorie di lavoratori rientranti nell’elenco delle mansioni gravose; ampliare la platea dei lavoratori precoci che potranno accedere all’Ape sociale o all’anticipo della pensione con 41 anni di contributi, anche a coloro che sono rimasti senza lavoro per licenziamento e non hanno i requisiti di accesso ad altri ammortizzatori sociali, così come per i lavoratori agricoli che non hanno occupazione da almeno tre mesi.

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Per le categorie di lavoratori dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, i conduttori di macchinari mobili per la perforazione nel settore delle costruzioni o delle gru, viene proposto la riduzione di sei anni di contributi per l’accesso all’Ape sociale che così passerebbe da 36 a 30 anni. La motivazione principale di questa modifica, secondo Cesare Damiano, è la necessità di evitare il rischio che soprattutto i lavoratori del settore edile possano restare esclusi dal beneficio dell’Anticipo pensionistico nella forma social che accompagna alla pensione questi lavoratori over 63. Lo stesso presidente Damiano ha chiesto alcune migliori che riguardano gli addetti a lavori usuranti. Mentre per le altre categorie di lavoratori anch’essi ricomprese nelle 11 tipologie di addetti a lavori considerati gravosi, la soglia di contributi di accesso resterebbe invariata a 36 anni.

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La deputata del Partito democratico, Cinzia Maria Fontana, ha presentato un altro emendamento in cui si vuole raccogliere il suggerimento del Consiglio di Stato per tutelare in sede legislativa i lavoratori rimasti disoccupati e quelli del settore agricolo. Con questa modifica si permetterebbe di accedere all’Ape sociale e al pensionamento anticipato con 41 anni di contributi versati, anche a quei lavoratori rimasti disoccupati in seguito a un licenziamento e che non hanno raggiunto i requisiti per avere diritto alla prestazione di disoccupazione o ancora ai lavoratori agricoli che da almeno tre mesi non hanno occupazione. Anche la Lega Nord ha proposto un emendamento perché la certificazione del diritto alla pensione avvenga all’atto della sottoscrizione del prestito pensionistico. Non sono stati accolte altre modifiche come aumentare da 12 a 24 mesi il periodo di franchigia nell’ambito dei sei anni continuativa per lo svolgimento di attività considerata gravosa, poiché in questo caso il Governo ha accolto la richiesta proveniente dal sindacato per cui il periodo dei sei anni, per essere riconosciuto, può essere stato svolto nei sette anni precedenti alla domanda di uscita anticipata.

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