di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41 solo per i disoccupati a seguito di licenziamento


 

Nei due decreti attuativi sull’Ape sociale e della Quota 41 è stabilito che alle due misure potranno accedere solo i lavoratori che hanno perso il lavoro a seguito di licenziamento

PENSIONI 2017, ape social e quota 41 al via l'accertamento dell'Inps e i termini per le domande tardive


Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41 solo per i disoccupati a seguito di licenziamento

Nei due decreti attuativi sull’Ape sociale per i lavoratori che hanno compiuto 63 anni di età e hanno maturato almeno 30 anni di contributi e sul pensionamento anticipato con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci che abbiano effettuato 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19esimo anno di età, non è stata accolta la richiesta di parte sindacale di concedere questi due benefici ai lavoratori che complessivamente hanno perso il proprio posto di lavoro. Mentre è rimasta la limitazione che a queste due misure avranno diritto di accesso solo i lavoratori rimasti disoccupati, ma in seguito a cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale con la procedura di conciliazione obbligatoria, cioè di quella che viene attivata dalle imprese con più di 15 dipendenti come conseguenza del ricorso a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo. In sintesi la perdita del rapporto di lavoro dipendente per licenziamento e che la prestazione assistenziale della disoccupazione si sia chiusa da almeno tre mesi.

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Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41 solo per i disoccupati a seguito di licenziamento

Per avere concesso queste due agevolazioni previdenziali i lavoratori interessati devono allegare alla domanda di accesso, “La lettera di licenziamento, quella di dimissioni per giusta causa o il verbale di risoluzione consensuale” (ai sensi della legge 604/1966). Perciò restano esclusi, oltre che i lavoratori autonomi e i collaboratori che abbiano chiuso l’attività lavorativa o la collaborazione coordinata, anche i lavoratori dipendenti il cui rapporto di lavoro sia cessato per late cause, come la risoluzione consensuale o più spesso la normale scadenza di n contratto a tempo determinato. In quest’ultimo caso per i sindacati si tratta di una vera ingiustizia poiché la disoccupazione di questi lavoratori non è da ascrivere alla loro volontà.

Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41 solo per i disoccupati a seguito di licenziamento

Comunque il lavoratore potrà accedere all’Ape sociale o alla Quota 41 solo dopo avere concluso da più di tre mesi il periodo di godimento della prestazione assistenziale come la Naspi, l’indennità di mobilità, lo speciale trattamento edile, eccetera. Bisogna ricordare che l’Ape sociale non è una vera e propria pensione, ma una prestazione assistenziale di accompagnamento alla pensione e l’importo non potrà superare 1.500 lordi mensili prevista in maniera sperimentale fino al 31 dicembre 2018, mentre il pensionamento anticipato per i lavoratori precoci con 41 anni di contributi senza limiti di età garantirà l’uscita anticipata dal lavoro un anno e dieci mesi prima per gli uomini e dieci mesi per le donne. Questa misura è stata introdotta in via definitiva, anche se non si è riusciti a cancellare l’adeguamento automatico alla speranza di vita

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