di Maria Concetta Distefano in , , ,

Pensioni 2017 news: aspettativa di vita, depositata la petizione per l’abolizione, parla un lavoratore [INTERVISTA]


 

In questi giorni è stata depositata la petizione alla Camera per l’abolizione dell’aspettativa di vita. Abbiamo intervistato il lavoratore che ne ha curato il deposito e sta seguendo la campagna informativa per la raccolta firme

Aspettativa di vita depositata la petizione per l'abolizione

L’agganciamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita è uno dei meccanismi più invisi ai lavoratori che vedono così allontanarsi il momento dell’accesso alla pensione. Pochi giorni fa è stata depositata alla Camera una petizione per l’abolizione dell’aspettativa di vita, il documento verrà quindi inviato in automatico a tutte le Commissioni parlamentari competenti. Abbiamo intervistato in merito il lavoratore, Luciano Cecchin tra i fondatori del gruppo Facebook “Aboliamo Aspettativa di Vita per il Diritto alla Pensione” e in questa veste ha depositato la petizione per la quale si stanno raccogliendo le firme tra i lavoratori soprattutto tra i giovani che disperano di avere un trattamento previdenziale dignitoso

Pochi giorni fa avete presentato una petizione per l’abolizione dell’aspettativa di vita per il diritto alla pensione, quali prospettive ci sono perché venga accolta?

La gran parte delle forze politiche è disponibile a modificare la norma della legge Fornero legata all’Aspettativa di vita, c’è chi vuole abolirla del tutto, chi vuole sospendere per un certo periodo, chi legarla alle professioni, al disagio sociale e ai lavori gravosi e usuranti.
Quel che è certo è che la gran parte degli studi nazionali e internazionali dimostra la grande variabilità dell’aspettativa di vita in Italia e nel mondo. Se è vero che l’ aspettativa di vita alla nascita è in costante aumento, per contro l’ aspettativa di vita sana, cioè  priva di malattia e disabilità, è drasticamente diminuita rispetto gli anni 70/80 e soprattutto dal 2012 ad oggi, complice il peggiorare delle condizioni economiche, l’altissimo numero di morti legato all’inquinamento, l’aumento delle patologie del sistema nervoso centrale che fanno sì che quello che si risparmia sulle pensioni viene speso da famiglie e STATO PER AFFRONTATE MALATTIE E DISABILITÀ
Ad esempio le donne vivono di più ma sono più soggette a multipatologie con costi per i farmaci presidi e cure a carico del Servizio sanitario nazionale.
Le buste arancioni dell’INPS e il continuo aumento della età pensionabile hanno lo scopo non di risanare i conti pubblici ma di favorire la privatizzazione della previdenza e i grandi fondi pensione internazionali

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Il meccanismo dell’agganciamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita è previsto nel resto d’Europa?

L’Italia è l’unico paese dove le pensioni sono agganciate automaticamente alla speranza di vita media della popolazione inoltre oltre a questo meccanismo che allontana di continuo l’età della pensione e che dal 2019 verrà modificato ogni 2 anni vi è l’ulteriore penalizzazione della riduzione dell’ importo della pensione perché viene ridotto costantemente il montante contributivo cioè il valore con cui si moltiplicano gli anni di contributi per dare un esempio: un operaio che adesso prenda uno stipendio si 1500 euro nel 2050 rischia di prendere 200/300 euro di pensione alla età di 70 anni e con 40 anni di contribuzione”. 

Ci sono categorie per le quali l’aspettativa di vita è stata sospesa, ritenete che un trattamento paritario sia equo?

“È sbagliato discriminare fra loro i lavoratori, è corretto considerare la corretta aspettativa di vita sana legata alle condizioni di lavoro, al tipo di lavoro, alla eventuale turnazione, alla precarietà del lavoro, al grado di istruzione, alla disabilità ecc.”

Cosa chiedete al Governo in vista della cosiddetta “fase 2” della riforma delle pensioni?

“41 anni massimo di contributi per la pensione e l’abolizione dell’aspettativa di vita sono prioritari, poi:
1 ) destinare le risorse alle famiglie italiane e non ad imprese che non aumentano il Pil italiano, delocalizzano, licenziano,
2) prioritariamente usare le risorse rientro capitali evasi per occupazione e pensioni
3) sbagliato diminuire contributi a carico delle imprese perché non aumentano occupazione e peggioreranno le pensioni future dei giovani. Il lavoro e il Pil aumentano se si investe sui brevetti (come la Germania) non sul costo del lavoro grezzo
4) garantire una pensione adeguata a tutti, non più legata alla contribuzione, ma alla tassazione indiretta
5) stabilire un tetto massimo per le pensioni come in Spagna
6) legare le pensioni alle retribuzioni e non al rapporto debito Pil come in Francia
7) la liquidazione è del lavoratore e non deve essere usata per i fondi pensione se non a fine carriera e solo volontariamente”.

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