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Pensioni 2017 news: aspettativa di vita, per Tito Boeri pericoloso il blocco dell’adeguamento

Pensioni 2017 news: aspettativa di vita, per Tito Boeri pericoloso il blocco dell’adeguamento

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in una dichiarazione rilasciata al Gr1 della Rai è tornato sul tema dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, giudicandolo necessario perché, in caso contrario senza la crescita progressiva dell’età anagrafica per l’accesso alla pensione: “Le pensioni sarebbero più basse e quindi non è neanche nell’interesse dei lavoratori più deboli. Se possono andare in pensione prima, sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima. A quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse, visto il funzionamento del sistema contributivo”.

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Pensioni 2017 news: aspettativa di vita, per Tito Boeri pericoloso il blocco dell’adeguamento

Il presidente dell’Inps, è intervenuto dopo quanto evidenziato dalla Ragioneria dello Stato, con il loro rapporto sul sistema pensionistico, in cui è stato evidenziato che la cancellazione dell’adeguamento automatico alla speranza di vita sarebbe un provvedimento troppo rischioso per i conti pubblici, con un’incidenza maggiore della spesa pensionistica sul prodotto interno lordo. Il professore Boeri ha affermato che l’eventuale cancellazione sarebbe un provvedimento: “Pericolosissimo perché può avere sia effetti in avanti che all’indietro: le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l’aumento dell’età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perchè noi abbiamo dovuto pagare? E poi, guardando ancora più in avanti, avremmo un ulteriore aggravio di spesa pensionistica che noi stimiano in 141 miliardi di euro”. La posizione di Boeri non è nuova, poiché da tempo ha espresso la sua contrarietà ad ogni ipotesi di blocco del meccanismo di innalzamento automatico dell’età di accesso alla pensione che nel 2019 dovrebbe arrivare a 67 anni rispetto agli attuali 66 e sette mesi. La proposta di cancellazione o sospensione dell’adeguamento automatico o ancora di diversificarla in base alle categorie di lavoro, cancellandola per quelle più disagiate come i disoccupati o gli addetti a mansioni gravose, ultimamente è stata rilanciata, in maniera bipartisan, dai due presidenti delle Commissioni lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi.

Pensioni 2017 news: aspettativa di vita, per Tito Boeri pericoloso il blocco dell’adeguamento

La Ragioneria dello Stato nelle stime del suo Rapporto, conferma che l’eventuale cancellazione dello scatto automatico dell’età pensionabile, porterebbe a una maggiore spesa previdenziale, pari a: “Circa 0,8 punti di Pil nel 2033, a spanne si tratterebbe di 13,6 miliardi in più”. Insieme al congelamento del tasso di trasformazione, cioè della quota di salario che si trasforma in pensione, nel 2040 si arriverebbe a una spesa previdenziale intorno al 18% del Pil. Queste stime della Ragioneria dello Stato non sono piaciute ai sindacati. Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, allo stesso Gr1 ha valutato: “Intervento da ‘cartellino rosso, perché non spetta alla Ragioneria intervenire su questi argomenti, frutto del confronto tra governo e sindacati. E poi la Ragioneria finge di ignorare che l’età di accesso alla pensione in Italia, è superiore di tre anni alla media europea, alzarla ancora a 67 anni, sarebbe una vera e propria crudeltà verso i lavoratori. Noi vogliamo discutere nel merito, sterilizzando questo aumento e preparando delle tabelle, perché non tutti i lavori sono uguali, non tutti i lavori hanno la stessa aspettativa di vita”. Mentre per la Cisl, Maurizio Petruccioli ritiene il rinvio dello scatto automatico un fatto: “Necessario e sopportabile che “trova un consenso trasversale anche nelle forze parlamentari che giudicano necessario ed utile mitigare la rigidità delle regole previdenziali ed alleggerire la condizione di milioni di lavoratrici e di lavoratori che fanno lavori diversi per usura e retribuzione”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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