di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: lavoratori usuranti, proposta del M5S di ampliare la platea


 

Avanza la proposta del Movimento 5 Stelle di ampliare la platea dei lavoratori usuranti, mentre ancora non si spegne la polemica sulle proposte di Tito Boeri

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Tito Boeri, presidente dell’Inps, ha suscitato molte discussioni con le sue dichiarazioni, rilasciate a inizio settimana, sul ricalcolo dei vitalizi sopra i 5mila euro con il sistema contributivo. Il professore bocconiano ha di sovente avanzato questa proposta, con l’idea di recuperare risorse utili per effettuare uno sgravio contributivo sulle assunzioni dei giovani lavoratori. In quest’occasione gli ha risposto polemicamente l’ex Prefetto di Firenze Paolo Padoin che ha ribattuto: “Pensi, caro professor Boeri, a recuperare la montagna di contributi evasi, forse con quelli potrebbe finanziare agevolmente gli interventi assistenziali da Lei auspicati”.

Nel frattempo il Movimento 5 Stelle sta cercando di definire il suo Programma Lavoro e per quanto riguarda i tema dei lavori usuranti e lavoratori addetti a queste tipologie di lavori ai quali viene riconosciuto un beneficio previdenziale rispetto alla possibilità di pensionamento anticipato, attraverso il medico del lavoro Giovanni Mosconi, annunciano che alcune categorie meriterebbero più tutele, come ad esempio quelle in cui si svolge un’attività impegnativa sul piano fisico e per molte ore, quali il settore edile e il settore del trasporto delle merci, insieme agli artigiani, gli addetti alle pulizie o quelli che svolgono turni notturni nella sanità o ancora lavorano nelle campagne con il sole e con la pioggia. Giovanni Mosconi afferma che: “In sintesi , oggi nella normativa italiana quelli che mancano all’appello sono soprattutto i lavoratori edili e gli agricoltori, poi anche gli autisti di mezzi pubblici e di merci”. L’esperto del Movimento pentastellato sottolinea, comunque, che la situazione più usurante è quella in cui si trovano milioni di persone che non hanno un lavoro.

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Infine nella legge di Bilancio sono state inserite nuove migliorie per i non vedenti. Con la circolare 73/2017 l’Inps comunica che, da quest’anno, i lavoratori non vedenti avranno riconosciuto un aumento del coefficiente di trasformazione di 4 mesi per ogni anno lavorativo con un aumento della quota C di pensione che è quella calcolata con il sistema contributivo. Si tratta di un beneficio a cui hanno diritto tutti i lavoratori colpiti da cecità assoluta o con un residuo di vista non superiore a un decimo in tutti e due gli occhi, che otterranno la pensione con decorrenza dal primo gennaio del 2017.

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