di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: lavoro di cura anche per gli uomini e pensione giovani, le proposte dei sindacati


 

In vista del prossimo incontro tra Governo e sindacati sulle pensioni, ecco alcune proposte di questi ultimi cui partirà il confronto

In vista del prossimo incontro tra Governo e sindacati sulle pensioni, ecco alcune proposte di questi ultimi cui partirà il confronto

Pensioni 2017 news: lavoro di cura anche per gli uomini e pensione giovani, le proposte dei sindacati

I sindacati sono usciti insoddisfatti dagli incontri con il Governo, durante i quali sono state avanzate alcune proposte di intervento sulle questioni previdenziali che dovrebbero trovare soluzione nella prossima legge di Bilancio. Il Governo ha accolto la necessità di una pensione di garanzia per i giovani lavoratori innalzando la quota di pensione contributiva che è possibile cumulare con l’assegno sociale, con la finalità di ottenere un assegno minimo di 650 euro circa e per le donne uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio fino a un tetto massimo di due anni per ottenere eventualmente l’Ape social. La Cgil, Cisl e Uil l 13 settembre prossimo, data in cui è stato programmato un altro incontro con il Governo sul tema delle pensioni, avanzeranno le loro proposte.

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Pensioni 2017 news: lavoro di cura anche per gli uomini e pensione giovani, le proposte dei sindacati

Innanzitutto le tre sigle sindacali proporranno il riconoscimento per i lavoratori che andranno in pensione con il sistema integralmente contributivo, dell’accredito dei contributi figurativi per le assenze dal lavoro per educare e assistere i figli fino al sesto anno di età, 170 giorni per ciascun figlio. Secondo quanto stabilito dalla riforma del Dini del 1995. In più se l’assistenza è rivolta a minori riconosciuti portatori di un handicap, fino al sesto anno di età, la contribuzione figurativa è aumentata di 25 giorni l’anno e per un massimo di 24 mesi per l’intera vita lavorativa. La legge 335/1995 prevede che la lavoratrice può usufruire di un anticipo di età ai fini dell’accesso alla pensione di vecchiaia: 4 mesi per ogni figlio fino a un tetto massimo di 12 mesi. I sindacati propongono che questi benefici vengano rafforzati e riconosciuti non solo alle donne, ma anche agli uomini che svolgono lavori di cura in famiglia.

Pensioni 2017 news: lavoro di cura anche per gli uomini e pensione giovani, le proposte dei sindacati

La Uil, con in testa il suo leader, Carmelo Barbagallo, propone di: “Per una reale flessibilità occorre prevedere 12 mesi di anticipo rispetto all’età legale per l’accesso alla pensione di vecchiaia per tutte le lavoratrici che abbiano avuto o adottato un figlio. Tale anticipo va accresciuto di 4 mesi per ogni figlio oltre il primo, fino a un massimo di 2 anni. Contemporaneamente va ridotto l´importo soglia per l’accesso alla pensione contributiva anticipata a 63 anni e 7 mesi. Questo importo deve scendere da 2,8 ad almeno 2 volte l’assegno sociale“. Anche Annamaria Furlan, segretario della Csil, precisa: “Noi abbiamo bisogno di due tipi di intervento: da una parte di riconoscere a livello universale il valore sociale ed economico della maternità per tutte le donne che hanno figli; dall’altro, prevedere una contribuzione figurativa anche per chi uomo o donna si dedica al lavoro di cura e di assistenza di un familiare“, in considerazione del fatto che l’Ape social è considerata “assolutamente insufficiente”. Il segretario della Uil ha anche aggiunto: “Una misura importante perché allarga la platea dell’Ape social, pochissime donne hanno potuto accedere all’Ape social, ma non basta. Qui noi abbiamo impostato il nostro confronto partendo da un presupposto: quale valore sociale nel nostro Paese diamo al lavoro di cura e alla maternità. E’ evidente che lo strumento proposto dal governo non è sufficiente. Continueremo il confronto partendo da questo: il valore sociale della maternità e del lavoro di cura. La proposta che sara’ presentata al governo e’ di prendere spunto dalla legge Dini e di estendere il sistema alle donne lavoratrici madri ed alle donne che svolgono lavori di cura, con un potenziamento dei contributi figurativi”.

Foto in apertura pixabay.com nile

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