di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Opzione donna, lavori di cura o Ape donna social nella prossima legge di Bilancio?


 

La prossima legge di Bilancio conterrà provvedimenti in tema di pensioni. Dopo la sottoscrizione da parte del premier Paolo Gentiloni del decreto attuativo dell’Ape volontario, Governo e sindacati riprendono a confrontarsi su Opzione Donna, lavori di cura e Ape donna social

Pensioni 2017 news: età pensionabile, esodati e donne, attesa per le decisioni del Governo

Pensioni 2017 news: Opzione donna, lavori di cura o Ape donna social nella prossima legge di Bilancio?

Sembra ormai assodato che la prossima legge di Bilancio conterrà alcuni interventi previdenziali, a sottolinearlo è il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, che dopo il Forum di Cernobbio è tornato a rilasciare delle dichiarazioni sul tema delle pensioni, riprendendo alcune posizioni del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: “È importante che Poletti abbia ribadito a Cernobbio che la legge di Bilancio conterrà anche interventi sulle pensioni”. L’ex ministro Damiano ritiene che questioni come il blocco dell’aumento dell’età pensionabile prevista per il 2019, poiché legata all’aspettativa di vita, e la pensione per i giovani siano di fondamentale importanza: “L’ostilità iniziale e pregiudiziale del Governo al tema pare ormai superata. Bisogna evitare che si scateni una guerra tra generazioni mettendo in contrapposizione il tema del lavoro con quello della previdenza”.

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Per l’esponente dell’ala laburista del Pd adottare delle misure che agevolino le nuove generazioni a esprimersi nel mondo del lavoro è un punto cruciale, infatti egli ha spiegato: “Incentivare in modo strutturale le assunzioni di giovani a tempo indeterminato, significa garantire quella continuità di lavoro che rappresenta la via maestra per ottenere una pensione dignitosa. Realizzare l’obiettivo di una “pensione contributiva di garanzia”, per chi ha cominciato a lavorare dal 1996 e avrà una previdenza calcolata sui soli contributi versati in una vita di lavoro, significa soccorrere coloro che hanno avuto la sfortuna di dover subire un lavoro discontinuo e mal pagato”.

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Mentre i sindacati criticano aspramente l’Ape volontaria, proprio all’indomani della firma del relativo decreto attuativo da parte del premier Paolo Gentiloni. In una nota, l’organizzazione sindacale di Corso Italia, la Cgil, guidata dal segretario Susanna Camusso, ha espresso la propria posizione largamente insoddisfatta: “L’Ape volontaria è un prestito bancario oneroso per i lavoratori, che dovrà essere restituito per intero con tanto di costi per interessi e garanzie assicurative”. Oggi sindacati e Governo affronteranno una discussione sui temi riguardanti il lavoro, ma è possibile che nel corso dell’incontro, le parti sociali chiedano alcune modifiche all’Ape volontario che da molti lavoratori è considerata una forma di pensione anticipata particolarmente esosa. Tra due giorni il Governo e sindacati torneranno a incontrarsi per confrontarsi sulla pensione alle donne. Le lavoratrici con forza chiedono la proroga del regime Opzione Donna, utilizzando le somme già stanziate e non spese per questa misura di fatto bloccata dalla scorsa legge di Bilancio. Il Governo sarebbe orientato al riconoscimento del lavoro di cura svolto dalle donne all’interno delle loro famiglie e a uno sconto contributivo di due-tre anni, proposta che va nella direzione di un’Ape social donna ma che non soddisfa le donne vicine alla soglia dei 57-58 anni di età e 35 di contributi che sarebbero prossime alla pensione se si applicasse il regime Opzione Donna, mentre rimarrebbero bloccate a lavoro per altri cinque-sei anni se invece passasse lo sconto contributivo.

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