di Maria Concetta Distefano in , , ,

Pensioni 2017 news: Opzione Donna, più fiducia per la proroga grazie al sostegno del sindacato [INTERVISTA]


 

Le lavoratrici del gruppo Opzione Donna proroga al 2018, dopo la manifestazione della Cgil di sabato scorso a Roma e in seguito ad alcuni incontri con esponenti del sindacato, esprimono cauta fiducia sulla prospettiva di ottenere la proroga

Pensioni 2017 Opzione donna

Le lavoratrici del gruppo Opzione Donna proroga al 2018, che hanno partecipato della Cgil, di sabato 17 giugno, a Roma, hanno apprezzato che il segretario generale Susanna Camusso, nel suo intervento: “ Ha ricordato che tra i problemi da risolvere c’è anche la Proroga di Opzione Donna”. Le donne pensano che: “Questa ulteriore spinta da parte dei sindacati ci dà sicuramente un opportunità maggiore per poter sensibilizzare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il Governo”. Sulla questione abbiamo intervistato Vania Barboni, una delle amministratici del folto gruppo social

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha dato il proprio sostegno alla vertenza delle donne nella richiesta delle proroga di Opzione Donna inserendola nelle richieste che il sindacato fa al Governo, cosa può cambiare nelle prospettive per la proroga di questo speciale regime previdenziale?

Crediamo che, dopo gli incontri avvenuti presso la C.G.I.L. di Roma con il Segretario Generale Dott. Roberto Ghiselli e alla presenza del Dott. Nicola Marongiu, sia stato un segnale positivo in quanto porteranno insieme agli altri Sindacati Confederali le nostre richieste nella Fase 2 che purtroppo il Governo sta facendo slittare, nonostante le date fossero già fissate. Sabato 17 giugno abbiamo partecipato alla manifestazione della C.G.I.L. a Roma e per la prima volta il Segretario Generale Susanna Camusso durante il suo intervento ha ricordato che tra i problemi da risolvere c’è anche la Proroga di Opzione Donna.
Qualora venissero meno gli incontri programmati con il Governo, abbiamo chiesto alla C.G.I.L. di chiedere un incontro specifico per Opzione Donna ed Esodati.
Questa ulteriore spinta da parte dei sindacati ci dà sicuramente un opportunità maggiore per poter sensibilizzare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il Governo”.

Come state portando avanti le vostre iniziative a sostegno delle vostre richieste?
Ormai la nostra strategia si è basata principalmente nell’essere attive con campagne mirate, Twitter, partecipando e organizzando manifestazioni e per ultimo la petizione lanciata sul nostro Profilo Facebook di raccolta firme, chiediamo la massima condivisione per poter raccogliere il maggior numero di adesioni. Altre iniziative a sostegno delle nostre richieste, è quello di mantenere sempre un dialogo aperto con i vari esponenti politici di ogni partito e con alcuni rappresentanti del Governo, siamo inoltre in stretto contatto con le Commissioni Lavoro Camera e Senato”.

Cosa chiedete al Governo in merito alla previdenza delle donne?
Fino a oggi i Governi non hanno mai legiferato con leggi a favore dei lavori femminili , tutelando le donne, vero welfare dello Stato, ma hanno solo portato la naturale conclusione di Opzione Donna al 31.12.2015.
Ci prefiggiamo di ottenere strutturale il sistema previdenziale Opzione Donna, mantenendo gli stessi requisiti anagrafici e contributivi attualmente previsti e con l’assegno previdenziale collegato al sistema contributivo. Va sottolineato inoltre che nella Ldb dello scorso anno è stato istituito il famoso “CONTATORE” con verifica al 30 settembre di ogni anno dove sono state stimate 36050 donne, stanziando 2,5 miliardi. Queste valutazioni sono sovrastimate , pertanto i fondi residui devono restare per la proroga di opzione donna”.

Quali altri appoggi politici sperate di ottenere in funzione della proroga di Opzione Donna
Ci stiamo rivolgendo a tutti gli schieramenti politici, tutti si sono dimostrati sensibili alla nostra causa , ma purtroppo concretamente nulla è stato fatto. Auspichiamo che nella prossima Ldb, che dovrà essere redatta nell’ottobre 2017, il Governo prenda in seria considerazione la Proroga di Opzione Donna anche per il notevole risparmio che questa porta alle casse dello Stato .
Le promesse vanno mantenute, anche se siamo consapevoli che per noi questa è l’ultima carta da giocare” .

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