di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: pensione anticipata a 64 anni con Quota 96


 

La legge Fornero ha lasciato la possibilità di accedere alla pensione anticipata con 64 anni di età per i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno raggiunto la Quota 96 entro il 2012

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Pensioni 2017 news: pensione anticipata a 64 anni, lavoratori dipendenti settore privato

Con i requisiti previsti dalla Legge Fornero, entro la fine di quest’anno c’è ancora la possibilità di raggiungere la pensione in anticipo per i lavoratori dipendenti del settore privato che entro la fine del 2012 avevano ottenuto la Quota 96 come somma tra età anagrafica e contributi. È l’ultima occasione per i lavoratori nati entro la fine del 1952 di ottenere il pensionamento con un’età di 64 anni e sette mesi senza penalizzazioni sul trattamento previdenziale calcolato, peraltro, con il sistema retributivo sulle anzianità maturate fino al 2011 (o sino al 1995, se aveva meno di 18 anni di contributi al 31.12.1995) e contributivo sulle anzianità maturate successivamente al 31.12.2011.  I lavoratori che entro il 2012 avevano conseguito questa Quota 96 o le lavoratrici che alla stessa data avevano maturato 60 anni di età e 20 di contributi, con la legge Fornero mantengono la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro e ottenere la pensione anticipata.

Pensioni 2017 news: pensione anticipata a 64 anni, beneficiari lavoratori autonomi e dipendenti del privato

Questo requisito anagrafico è collegato all’adeguamento alla speranza di vita, per cui dal 1° gennaio 2016 è stato incrementato a 64 anni e sette mesi che comunque resta una soglia più bassa di 2 anni rispetto all’età per il pensionamento di vecchiaia che si può ottenere a 66 anni e sette mesi. Sulla definizione di lavoratore dipendente del settore privato che delimita la platea dei beneficiari di questa forma di pensionamento, in una prima fase l’Inps aveva dato un’interpretazione restrittiva ritenendo che si dovesse trattare solo degli impiegati in attività di lavoro dipendente nel settore privato (Circolare Inps 35/2012 e messaggio inps 219/2013), così che risultavano esclusi coloro che erano senza occupazione o avevano un’attività di lavoro autonomo o erano passati a lavorare nel settore pubblico. L’anno scorso, anche dopo un confronto con il Ministero del Lavoro, si è addivenuto a un’interpretazione più aperta che comprende anche i lavoratori dipendenti del settore privato che al 28 dicembre 2011 erano nelle condizioni sopra descritte prima escluse. In quest’ultima situazione il requisito contributivo minimo dei 35-36 per gli uomini e 20 per le donne, però, deve essere stato raggiunto solo con la contribuzione versata come lavoratore dipendente del settore privato senza poter calcolare altri periodi di contribuzione volontaria, di contribuzione figurativa o da riscatto non collegato ad attività lavorativa. Per lo stesso motivo non possibile calcolare anche contribuzione proveniente da un’attività non svolta nel settore privato, come per la ricongiunzione onerosa o con una costituzione della posizione assicurativa e tanto più dal cumulo gratuito dei periodi versati nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

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Pensioni 2017 news: pensione anticipata a 64 anni, requisiti contributivi

Va ricordato che questi paletti che limitano il calcolo dei periodi contributivi utili per il raggiungimento dei requisiti contributivi sono riferiti solo ai lavoratori che al 28 dicembre 2011 non erano in una situazione di lavoro dipendente nel settore privato. Mentre questi possono calcolare anche questi periodi di contribuzione per raggiungere i requisiti contributivi. Attualmente la Commissione Lavoro della Camera ha in esame un disegno di legge che dovrebbe cancellare in toto o parzialmente questi paletti che impediscono a una parte di lavoratori di ottenere i benefici di questa forma di pensionamento anticipato.

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