di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: pensione anticipata dal 1° maggio o da 1° settembre 2017?



 

In pensione dal 1° maggio o da settembre del 2017 , la tematica dell’aspettativa di vita si abbatte sulla possibilità di usufruire dell’Anticipo pensionistico. Il decreto attuativo dovrà chiarire tutti i punti oscuri della riforma

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Pensioni 2017 news: Ape e decreti attuativi sull’aspettativa di vita

In seguito all’approvazione della Legge di Bilancio per il 2017, nella quale sono contenute le modifiche al sistema delle pensioni, ora si aspettano i relativi provvedimenti di attuazione per rendere operative le possibilità di accesso anticipato al pensionamento da parte di diverse migliaia di lavoratori che aspettano la modalità per uscire dal lavoro. In particolare la Presidenza del Consiglio dei Ministri dovrà chiarire diversi aspetti al fine di permettere ai lavoratori l’accesso al cosiddetto prestito pensionistico per beneficiare dell’Ape. Innanzitutto il decreto attuativo dovrà individuare con esattezza le classi di lavoratori che potranno usufruire dell’Anticipo pensionistico, vista l’applicazione dell’elemento dell’aspettativa di vita. Infatti la platea di coloro che potranno usufruire del prestito dovranno possedere, tra gli altri, il requisito di avere non più di 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione di vecchiaia, fattore che non potrà essere noto ufficialmente prima della fine del 2017 per i nati nel 1952 in poi. A seconda dell’adeguamento che sarà applicato nel prossimo biennio si possono profilare degli allungamenti dell’età pensionabile. Se attualmente un lavoratore nato nel 1954 maturerebbe il diritto di accedere alla pensione ad agosto del 2020, se l’adeguamento fosse pari allo zero, se invece fosse di 5 mesi come indicato dagli ultimi dati Istat del 2011 si andrebbe in pensione di vecchiaia all’età di 67 anni e 3 mesi, ovvero ad aprile 2021.

Pensioni 2017 news: Ape da maggio o da settembre 2017?

Dal momento che l’Anticipo pensionistico volontario offre ai lavoratori che hanno compiuto 63 anni di poter anticipare di tre anni e sette mesi l’uscita dal lavoro prima dell’effettivo pensionamento a 66 ani e sette mesi, la tanto discussa tematica dell’aspettativa di vita si riflette sulla data di accesso alla misura centrale della riforma pensionistica contenuta nella legge di Bilancio. Nell’esempio sopra fatto i lavoratori potrebbero beneficiare dell’Ape dal 1°maggio 2017 fino ad agosto 2020, mentre se venisse applicata un’aspettativa di vita di 5 mesi il lavoratore dovrebbe rinviare l’accesso al prestito al settembre 2017 per rientrare nel vincolo dei 43 mesi dal pensionamento. L’aspettativa di vita dell’ultimo anno è più bassa di quella preventivata nel 2011, tuttavia il dato ufficiale non è ancora certo e non rimane che attendere il decreto del Governo con il valore ufficiale.

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Pensioni 2017 news: Ape ed estinzione del prestito

Un’altra questione molto importante che il decreto attuativo dovrà chiarire riguarda la possibilità di estinguere in anticipo l’Ape se il lavoratore dovesse raggiungere la pensione anticipata in costanza del prestito. Se ad esempio il lavoratore fa richiesta dell’Ape dal 1° maggio 2017 fino a dicembre 2018, data in cui maturerebbe il diritto di accedere alla pensione di vecchiaia e se durante il periodo del prestito questo lavoratore continuasse a lavorare raggiungendo 42 anni e 10 mesi di contributi prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia si profilerebbe per il lavoratore la necessità di chiudere il prestito bancario dopo 10 mesi anziché dopo 19, potendo così abbattere il costo in modo considerevole. La riforma delle pensioni non prevede queste casistiche e solo con il decreto attuativo si potrà avere certezza sulle possibilità esercitabili dal lavoratore.

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