di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: pensione anticipata per lavoro di cura e maternità con assegno più alto


 

Dare un peso maggiore, sotto l’aspetto pensionistico, alla maternità e al lavoro di cura familiare con la contribuzione figurativa aggiuntiva e un incremento dell’assegno familiare; è questa la proposta emersa in Commissione Lavoro alla Camera, durante l’approvazione dell’indagine conoscitiva sulla disparità dei trattamenti pensionistici tra uomini e donne

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Pensioni 2017 news: pensione anticipata per lavoro di cura e maternità con assegno più alto

Nella seduta dello scorso 6 luglio, la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha discusso e approvato l’indagine conoscitiva sull’impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne” anno 2017. Marialuisa Gnecchi, esponente del Partito democratico e membro della Commissione, illustrando il documento conclusivo, ha sottolineato che all’ordine del giorno della Commissione ci sono già diverse proposte che: “Prevedono anche l’introduzione della contribuzione figurativa come riconoscimento dei lavori di cura, in particolare per le donne”. La deputata del Pd ritiene che da questa indagine si possano utilizzare i suggerimenti: “Per fare qualcosa di davvero positivo per le donne rispetto alla normativa pensionistica”, riparando al danno che le donne hanno ricevuto dalla legge Fornero perché: “Sappiamo che le donne utilizzavano il canale della pensione di vecchiaia molto più di quello della pensione di anzianità, ma è stato introdotto un innalzamento dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia senza alcuna gradualità”.

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Secondo la componente della Commissione Lavoro: “La scorsa legislatura, dal punto di vista pensionistico, è stata una legislatura tutta contro le donne, partendo dal pubblico impiego e dai risparmi derivanti dall’innalzamento dell’età pensionabile per le dipendenti pubbliche che non sono stati utilizzati per le donne, a favore dell’occupazione femminile e dei servizi, così come invece era stato inizialmente previsto”. Il presidente della stessa Commissione, Cesare Damiano ha espresso l’auspicio che: “Su un tema così delicato, che stimola, come è stato ricordato, il Parlamento a interventi di correzione a vantaggio delle donne, possa registrarsi una convergenza, la più larga possibile”.

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Nel documento conclusivo approvato e dalla discussione, quindi, è venuta avanti la proposta di riconoscere una contribuzione figurativa aggiuntiva per le donne in maternità e una forma di “sconto” per anticipate l’uscita dal lavoro alle mamme, aggiunta a un incremento del trattamento pensionistico. In questa maniera si sosterrebbero le lavoratrici che vengono penalizzate da carriere lavorative discontinue e da stipendi più bassi. Questa impostazione è condivisa anche dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che si dichiara d’accordo sulla necessità di “pesare”, sotto l’aspetto pensionistico la maternità e il lavoro di cura familiare. Per Giuliano Poletti è opportuno riflettere sulla necessità di: “Dare un segnale ai giovani e alle donne”. Secondo il ministro “La priorità delle riflessioni” è quella: “Della maternità e cura familiare, per capire come, anche nella riflessione sulla dimensione di un intervento previdenziale, questo sia un elemento che può essere ponderato, valutato e messo in campo: un elemento su cui cercare di riflettere in una prospettiva futura”. Per il presidente Damiano: “Ponderare la maternità vuol dire, ad esempio, che per ogni figlio viene riconosciuto un periodo di contribuzione figurativa aggiuntiva ai fini pensionistici

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