di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: pensione anticipata tutte le possibilità previste dalla riforma


 

Le misure che consentono la pensione anticipata, previste dalla legge di Bilancio 2017, sono molteplici, ma mentre alcune di esse sono già operative per altre mancano i decreti attuativi che ne permettano la loro concreta usufruibilità

Pensioni 2017 Opzione Donna Maurizio Sacconi sostiene la proroga

Pensioni 2017 news: pensione anticipata, Ape in attesa dell’incontro tra Governo e sindacati

I tecnici del Governo sono ancora molto impegnati a definire gli ultimi dettagli relativi all’Ape, in vista dell’operatività della misura prevista dalla legge di Bilancio per il 1° maggio 2017. Dell’Anticipo pensionistico dovrebbero poterne usufruire circa 300 mila lavoratori e proprio oggi dovrebbe tenersi un confronto tecnico tra Governo e sindacati per accordarsi su importanti dettagli, sulla base dei quali chi ha i requisiti per beneficiare dell’Ape possa scegliere se optarvi o meno.

Pensioni 2017 news: pensione anticipata e cumulo, misure già operative

Tra i provvedimenti contenuti nella riforma delle pensioni il più importante, peraltro già operativo, è il cumulo gratuito dei contributi versati in diverse gestioni, attraverso il quale molti lavoratori potranno andare in pensione di vecchiaia o anticipata senza costi aggiuntivi. I lavoratori interessati potranno cumulare i periodi assicurativi non coincidenti sia nel caso di pensione di vecchiaia, a 66 anni e sette mesi di età e almeno 20 anni di contributi che per la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi senza limiti di età anagrafica e 41 anni e 10 mesi le donne. Il Governo stima che i soggetti che potranno beneficiarne siano circa 50 mila per ogni anno dato che il cumulo potrà riguardare i diversi periodi contributivi versati in più casse previdenziali obbligatorie, comprendendo anche la gestione separata dell’Inps e le Casse professionali. Il cumulo permetterà ai lavoratori di percepire un assegno unitario, prodotto dei contributi versati nelle diverse casse, consentendo anche di usufruire delle regole di calcolo proprie di ciascuna gestione previdenziale.

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Pensioni 2017 news: pensione anticipata

I decreti attuativi dovranno invece chiarire elementi riguardanti l’Anticipo pensionistico volontario o aziendale e la Rita, Rendita integrativa temporanea anticipata. Queste misure, misure il cui costo è a carico dei beneficiari, potranno essere attivata dal lavoratore anche insieme dato che hanno lo scopo di assicurargli un reddito dalla data di cessazione dell’attività lavorativa fino al momento di accesso alla pensione. Mediante i decreti attuativi il Governo dovrà chiarire tutte le condizioni delle relative convenzioni con Abi e Ania per accendere il prestito pensionistico e dare il via all’anticipo della pensione. Come riportato dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” i potenziali beneficiari dell’Ape sono stimati intorno alle 300 mila unità nel 2017e 115 mila nel 2018. In proposito il professore Marco Leonardi, consigliere economico di Palazzo Chigi che coordina una squadra di esperti impegnati sul dossier pensioni, ha spiegato: “A presentare domanda per l’anticipo saranno però molti di meno, mentre i richiedenti dell’Ape sociale dovrebbero essere circa 35mila nel primo anno di sperimentazione”. Le altre misure che permetteranno l’accesso anticipato alla pensione per i lavoratori precoci e per quelli addetti a mansioni usuranti necessitano dei decreti attuativi per poterne usufruire concretamente. Al momento i lavoratori precoci che possono andare in pensione con la Quota 41 sono coloro che hanno iniziato a versare i contributi almeno un anno prima del compimento del 19esimo anno di età. Mentre gli addetti ai lavori usuranti svolti o di notte per almeno la metà della vita lavorativa o per sette anni negli ultimi dieci dovrebbero avere delle agevolazioni. Per queste due ultime misure i decreti ministeriali dovrebbero definire le regole operative.
Della riforma delle pensioni fanno parte anche il regime Opzione Donna che consente alle donne nate nell’ultimo trimestre del 1957- 1958 di andare in pensione con 35 anni di contributi e 57 anni di età; l’ottava salvaguardia per i lavoratori esodati e l’isospensione che permette la pensione anticipata qualora l’azienda si fa carico di versare al lavoratore l’assegno mensile fino al pensionamento e i relativi contributi.

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