di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: pensioni anticipate, Ape, Quota 41 e i richiami al Governo per passare alla Fase 2 della riforma


 

Pensione anticipata con Ape e Quota 41, stringono i tempi e fioccano i richiami al Governo per attuare pienamente la riforma delle pensioni e passare alla Fase 2

Pensioni 2017 ape e quota 41 si avvia la Fase 2

Pensioni 2017 news: pensioni anticipate, Ape, Quota 41 e i richiami al Governo per passare alla Fase 2  della riforma

L’attesa dei decreti attuativi in ordine alla pensione anticipata attraverso l’Ape e la Quota 41 si sta facendo molto lunga. I provvedimenti necessari per rendere operative le misure contenute nell’ultima legge di Bilancio dovevano essere adottati dal Governo entro il mese di febbraio, ad oggi il premier Paolo Gentiloni ha firmato solamente il decreto attuativo dell’Ape sociale, riguardante le fasce di lavoratori più deboli, di cui tutti i dettagli, però, si conosceranno nei prossimi giorni, il Governo ha infatti preferito dare precedenza all’approvazione del Def appena approvato dal Consiglio dei Ministri, che ha ora iniziato il suo iter parlamentare in cui sono previsti le audizioni dei rappresentanti sindacali. Radiocor ha riportato l’intervento del segretario confederale della Cisl, Maurizio Petruccioli, il quale ha affermato che: “Per realizzare una politica dei redditi che rafforzi il potere di acquisto dei salari e delle pensioni, il Governo deve dare piena attuazione agli impegni assunti con l’intesa sulla previdenza e con l’intesa contrattuale nel pubblico impiego”. L’esponente sindacale ha di fatto toccato degli aspetti che saranno trattati nella Fase 2 della riforma delle pensioni che avrà inizio a partire dal 4 maggio prossimo.

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Pensioni 2017 news: pensioni anticipate, Ape, Quota 41 e i richiami al Governo per passare alla Fase 2  della riforma

Con riferimento alla seconda fase del confronto tra Governo e sindacati sulle pensioni, il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ricorda che bisogna trovare soluzioni al problema degli attuali giovani lavoratori e futuri pensionati che con la pensione calcolata integralmente con il sistema contributivo corrono il serio rischio di ricevere trattamenti previdenziali molto bassi, a maggior ragione quando molti di loro abbiano avuto carriere lavorative discontinue con periodi di non lavoro. Secondo Baretta: “La risposta sta in due scelte, favorire un’integrazione esplicita e organica tra sistema previdenziale pubblico e privato”. Raggiungere questo primo obiettivo significa incentivare la possibilità di adesione ai fondi pensione integrativi, mentre la seconda strada da percorrere è quella di un sistema fiscale adeguato allo scopo. Inoltre Baretta ritiene necessario sostenere l’istruzione superiore con: “Una contribuzione gratuita fissa per gli studenti in corso che completano il proprio percorso di studi, senza il riscatto degli anni di laurea”. Il sottosegretario dell’Economia ed esponente del Pd non dimentica che sarebbe utile richiedere un contributo di solidarietà per le pensioni d’oro, così da trovare le risorse necessarie a interventi di sostegno per le nuove generazioni.

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La riforma prevede la possibilità della pensione anticipata che potrà essere erogata tramite la formula dell’Ape nella misura del 90% della pensione maturata al momento della presentazione della domanda, nel caso manchi un anno all’età pensionabile, dell’85% se ne mancano tre. Queste percentuali faranno in modo che il costo delle rate sia pari al 15%. Gli esempi sono effettuati sugli importi massimi che i lavoratori interessati potranno richiedere, poiché è anche possibile fare richiesta di anticipi più bassi. Nella riforma è stata inserita anche una soglia nel caso in cui il lavoratore abbia acceso altri prestiti, la somma della rata per pagare l’Ape e le altre eventuali rate dell’interessato non potranno superare il 30% della. Il Governo sta cercando di chiudere accordi con le banche che dovranno finanziare il prestito. In base alle ultime notizie non ci sarebbero molti istituti di credito disponibili a quest’operazione. Il prestito sarà erogato in 12 rate ogni anno, mentre la restituzione sarà spalmato in 13 rate annuali e per la durata di vent’anni.

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