di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: precoci, formazione professionale, contributi e sgravi non riconosciuti dall’Inps


 

Un lavoratore ci scrive del danno che l’Inps arrecherebbe ai lavoratori precoci degli anni 1972/1978 per il mancato riconoscimento dei tre anni di contributi “dovuti agli apprendisti lavoratori del tempo”

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Un lavoratore di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, il signor Giuseppe Sorrentino ha inviato al nostro giornale una mail per esporre una forte denuncia sul “mancato riconoscimento giuridico della formazione professionale in apprendistato adolescenziale” che l’Inps farebbe con un’interpretazione errata di una serie di normative che riguardano l’apprendistato e gli sgravi contributivi per le Aree Depresse del Mezzogiorno, come le leggi 264/1949, 25/1955 e 845/1978. Secondo il lavoratore che ci scrive, l’Inps arrecherebbe un danno ai lavoratori precoci degli anni 1972/1978, con il mancato riconoscimento dei tre anni di contributi “dovuti agli apprendisti lavoratori del tempo”.

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Il Sorrentino lamenta che: “Questa contribuzione di cui si richiede all’INPS IL GIUSTO ACCREDITO fa nascere una serie di omissioni contributive, elusione, evasione, falsa interpretazione della normativa di riferimento sul vecchio apprendistato, legge n. 264 /1949. legge n. 25 /1955, legge n. 845/1978 per sgravi contributivi legge sulle Aree Depresse del Mezzogiorno.
La falsa interpretazione della normativa citata sta arrecando notevoli danni verso i lavoratori precoci del tempo e che oggi e in futuro saranno privati dei diritti contributivi previdenziali di vecchiaia, creando ulteriori danni per quota 41 anni di contributi e per l’accesso alle agevolazioni APE / SOCIAL per la mancanza di 1 anno di lavoro prima del compimento del 19 anno di età quindi APPRENDISTI.
Per questa contribuzione, di cui si richiede giusto accredito sono state avviate azioni giuridiche nei confronti dell’ INPS, che avvalendosi di autonomia decisionale cerca di sviare dalle responsabilità, falsa interpretazione, elusione, evasione, per non ammettere l’errore commesso dai suoi dirigenti nazionali, regionali, provinciali.
Da precisare che la contribuzione di cui all’oggetto non è prescrivibile , in quanto è già stata versata all’ INPS da parte del Ministro del Lavoro e del Tesoro con le varie leggi di bilancio”.

L’obiettivo del lavoratore che ci scrive è quello di: “ Tutelare altri lavoratori defraudati dei propri diritti, sapendo che il Ministero del Lavoro nulla ha eccepito sulla questione e sulla messa a conoscenza dei fatti e richieste di ispezione ministeriale nei confronti dell’Inps”.

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