di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: precoci, mobilitati, esodati post legge Fornero, quali soluzioni?


 

Raccogliamo la storia drammatica di un lavoratore in mobilità, Edoardo Babuscio, che lancia l’allarme per le centinaia di migliaia di lavoratori che come lui, dopo la fine della mobilità, si troveranno nella terra di nessuno, senza lavoro e senza pensione. Quali le soluzioni per questi esodati post legge Fornero?

pensioni 2017 riforma oltre l'Ape

Pensioni 2017 news: precoci, mobilitati, esodati post legge Fornero, quali soluzioni?

La legge Fornero che ha determinato non pochi problemi per tante fasce di lavoratori, ha tra l’altro stabilito che dal 1° gennaio 2017 i lavoratori interessati da licenziamento collettivo non riceveranno più l’indennità di mobilità, ma potranno ottenere solo la Naspi o andare in pensione, qualora in possesso dei requisiti. Sul web alcuni lavoratori in mobilità hanno dato vita al gruppo “Mobilitati d’Italia Prossimi Esodati Post Fornero” che si battono per tutelare gli interessi dei lavoratori licenziati dalle imprese private e penalizzate dalla fine dell’istituto della mobilità. In un post pubblicato sulla loro pagina che riprende i dati del Report Attuariale dell’Inps di novembre 2016, con dati aggiornati a ottobre 2016, sono 750.175 i lavoratori mobilitati che nel quadriennio 2016-2019 rimarranno senza salario, pensione o indennità di mobilità.

Pensioni 2017 news: precoci, mobilitati, esodati post legge Fornero, quali soluzioni?

Noi abbiamo dato spazio alla lunga e dura vertenza dei lavoratori precoci sulla quota 41 per tutti che consentirebbe il pensionamento dopo i 41 anni di contributi senza limiti di età anagrafica. Qualche giorno fa abbiamo pubblicato il resoconto della manifestazione, da loro promossa davanti al Parlamento il giorno 11 maggio, ora ci ha contatto il signor Edoardo Babuscio che appartiene ai mobilitati e che a dicembre 2018, con 62 anni di età e e 40 anni e sei mesi di contributi non avrà i requisiti per accedere alla pensione che raggiungerebbe a dicembre 2021 con 43 anni e due mesi di contributi. Qualche mese fa, questo lavoratore è stato intervistato dalla trasmissione televisiva, Mi manda RaiTre, e in quella sede aveva lanciato l’allarme per le centinaia di migliaia di lavoratori che come lui, dopo la fine della mobilità, si troveranno nella terra di nessuno senza lavoro e senza pensione.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2017!

Pensioni 2017 news: precoci, mobilitati, esodati post legge Fornero, quali soluzioni?

Babuscio iscritto al gruppo “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” e fondatore della pagina Facebook “Mobilitati D’Ialia prossimi Esodati post Fornero” ci ha inviato un post, pubblicato anche sui social, in cui scrive: “Mi collego al Post relativo alla mail spedita ad alcune Istituzioni del nostro Paese dal nostro amministratore Roberto Occhiodoro in seguito al Presidio davanti a Montecitorio del giorno 11 maggio che condivido pienamente su diversi punti come l’enorme ritardo sui Decreti Attuativi, ma da integrare con altri punti considerando che a fine anno 2018 una grossa fetta degli 800.000 Dipendenti Privati collocati in Mobilità Ordinaria dal 2012 al 2016 rimarranno senza reddito per le Aziende con più di 15 dipendenti assieme agli altri 250.000, Dipendenti Privati per le Aziende con meno di 15 dipendenti privi già da diversi anni di ammortizzatori sociali precisando che dal 2017 la Mobilità è stata abrogata dalla Fornero e sostituita con la Naspi. 1) Evitare ogni discriminazione fra Disoccupati di serie A e Disoccupati di serie B ; 2) Chiedere il prolungamento degli Ammortizzatori Sociali per tutti i Lavoratori Disoccupati che non possono accedere all’APE Social e alla Quota 41 a causa dei molteplici paletti che impediscono la collocazione in pensione per le fasce di età a partire dai 55 anni in poi i quali hanno versato periodi non inferiori ai 35 anni di contributi fino a 40 anni di contributi in alcuni casi ; 3) Chiedere 41 anni di contributi per TUTTI evitando ogni discriminazione per i Lavoratori Disoccupati che non siano necessariamente Precoci con il requisito di aver lavorato almeno 12 mesi prima dei 19 anni di età”.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook