di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: Quota 41 pensione anticipata dal 1° maggio 2017, requisiti


 

I lavoratori precoci in possesso dei requisiti per accedere alla pensione anticipata con la Quota 41 quando possono presentare domanda? Ecco tutti i requisiti introdotti dalla riforma delle pensioni

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Con la legge di Bilancio 2017 è stato riconosciuta a una parte dei lavoratori precoci la possibilità di andare in pensione anticipata con la Quota 41, ovvero dopo avere versato 41 anni di contributi senza limitazioni anagrafiche, ma solo se si sono versati 12 mesi di contributi prima del 19° anno di età e se appartenenti a cinque categorie tutelate: disoccupati, invalidi, con parenti di primo grado, conviventi, disabili da assistere o che hanno svolto lavori difficoltosi o rischiosi, oppure che siano stati addetti a mestieri considerati usuranti ai sensi del Dlgs 67/2011. Questi lavoratori però rappresentano solo a circa 25mila precoci su una platea che viene stimata sopra gli 80mila. Coloro che sono in possesso dei requisiti prescritti dalla nuova normativa dal 1° maggio possono accedere alla pensione anticipata che consente un sconto sul normale pensionamento anticipato senza costi.

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Per la misura, che inizialmente doveva partire dal 1° gennaio 2017 anziché dal 1° maggio 2017, la legge di Bilancio ha previsto una spesa di 360 milioni di euro per il 2017, di 550 milioni di euro il 2018, di 570 milioni di euro per il 2019 e di 590 milioni di euro annui a partire dal 2020. In futuro la Quota 41 potrebbe subire adeguamenti alla speranza di vita, non è infatti da scartare l’ipotesi che l’aspettativa di vita possa aumentare in vista delle valutazioni che il Ministero del Lavoro effettuerà alla fine del prossimo anno. Al momento i precoci che possono usufruire della pensione anticipata sono in attesa dei decreti attuativi in cui dovranno essere esplicati molti elementi, tra i quali: il termine per presentare la domanda, se anche il trattamento di fine rapporto o servizio verrà anticipato e se le risorse saranno sufficienti per tutti i richiedenti.

Per tutti gli altri lavoratori precoci, che non possono usufruire della pensione anticipata con la Quota 41 e devono aspettare il maturarsi dei 42 anni e 10 mesi di contributi versati se uomini, e 41 anni e 10 mesi se donne, indipendentemente dall’età anagrafica, potrebbe rivelarsi molto utile il cosiddetto cumulo gratuito dei contributi versati in casse diverse allo scopo di raggiungere il monte contributivo richiesto.

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