di Maria Concetta Distefano in , ,

Pensioni 2017 news: riscatto della laurea e bonus donne sul tavolo di Governo e sindacati


 

Riscatto gratuito della laurea e bonus per le donne per i periodi di maternità, su queste proposte verterà il confronto il confronto tra il Governo e i sindacati, avendo come limite di riferimento la sostenibilità finanziaria data dal bilancio pubblico

Pensioni 2017 riscatto gratuito della laurea e bonus donne

Pensioni 2017 news: riscatto della laurea e bonus donne sul tavolo di Governo e sindacati

Il decreto attuativo dell’Ape volontario, il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, da tempo è al lavoro su una proposta per andare incontro alle esigenze dei giovani lavoratori che rischiano di andare in pensione in tardissima età e di ottenere trattamenti previdenziali piuttosto bassi, a causa di una ritardata e discontinua carriera lavorativa con salari insufficienti. Il riscatto gratis della laurea è una delle possibilità per agevolare i giovani che dovrebbero essere al centro della fase due di riforma del sistema previdenziale. Insieme a quest’idea l’atro caposaldo dovrebbe essere quello di una pensione minima di garanzia.

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La proposta di Pierpaolo Baretta si articolerebbe in due modi: la possibilità del riscatto gratuito degli anni di laurea, riservata ai nati tra il 1980 e il 2000, i cosiddetti Millenials che hanno una carriera lavorativa discontinua e nessuna certezza su una pensione dignitosa; sarebbe lo Stato a versare i contributi figurativi per questo riscatto, ma solamente per chi abbia completato il percorso di studi in tempo, cosicché tutti i laureati fuori corso resterebbero fuori da questa agevolazione. In questa discussione si inserisce anche una diversa ipotesi avanzata dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. Secondo questa proposta lo Stato dovrebbe versare una quota di contribuzione configurativa per tutti i lavoratori che vengono assunti con contratti di lavoro a tempo determinato e che si troveranno diversi buchi nei propri versamenti contributivi. Accanto a questa c’è anche il proposito del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, di riconoscere alle donne un bonus contributivo per i periodi di maternità, intorno ai 12 mesi di contributi per ciascun figlio.

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Intorno a queste proposte verterà il confronto il confronto tra il Governo e i sindacati, avendo come limite di riferimento la sostenibilità finanziaria attraverso parte del bilancio pubblico. Certamente una misura limitata solamente a chi si immatricolerebbe all’Università solo ora non potrebbe raggiungere lo scopo di offrire un sostegno a tutta una generazione che è entrata ed entra nel mondo del lavoro attraverso contratti a tempo determinato e con carriere lavorative troppo discontinue.

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