di Maria Concetta Distefano in , , ,

Pensioni 2017 news: Sergio Mattarella interviene e Cesare Damiano rilancia obiettivi della Fase 2


 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interviene sul tema delle pensioni, mentre il Governo è ancora impegnato nell’attuazione della riforma, subito le sue dichiarazioni sono riprese e condivise da Cesare Damiano che rilancia gli obiettivi della Fase 2

Pensioni 2017 Sergio Mattarella interviene

Pensioni 2017 news: Sergio Mattarella interviene, “Banco di prova per welfare”

 

La riforma delle pensioni è una cartina di tornasole del sistema sociale economico, politico oltre che, naturalmente, del complesso sistema previdenziale italiano. Infatti mentre cresce l’attesa dell’adozione dei decreti attuativi dell’Ape volontario, aziendale e della Quota 41 per i lavoratori precoci in vista dell’avio della Fase 2 della riforma sulla tematica è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per sottolineare che corrette politiche previdenziali concorrono al benessere della collettività.

Pensioni 2017 news: Sergio Mattarella interviene, “Banco di prova per welfare”

Il presidente Mattarella in occasione dell’ottava edizione del “Forum in Previdenza” ha inviato un messaggio al presidente della Cassa nazionale di previdenza dei commercialisti, Walter Anedda, in cui ha voluto puntualizzare: “Una valutazione dell’idoneità delle politiche previdenziali nel raggiungere obiettivi di benessere collettivo diventa essenziale”. Il presidente Mattarella anche aggiunto: “Nella pianificazione e nella gestione della previdenza considerazioni di carattere demografico, sociale ed economico, il cui risultato costituisce un banco di prova dell’appropriatezza del nostro welfare“.

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Pensioni 2017 news: Sergio Mattarella interviene e Cesare Damiano rilancia gli obiettivi della Fase 2

Il Capo dello Stato, mentre il governo del premier Paolo Gentiloni è impegnato a definire gli elementi necessari per far partire le misure pensionistiche, approvate con l’ultima legge di Bilancio, ha anche aggiunto una nota molto importante sulla delicata questione dell’equità intergenerazionale: “Sulla possibilità di vincere la sfida posta da una richiesta di equità tra le passa la sostenibilità economica e sociale di tutte le democrazie, anche della nostra”. Intanto il Governo è impegnato a definire con celerità i decreti per l’attuazione dell’Ape volontario e della Quota 41 per i lavoratori precoci, che lo stesso presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano continua a sollecitare. Damiano ha condiviso le dichiarazioni della più alta carica dello Stato: “Condivido il messaggio del Presidente Mattarella sulle politiche previdenziali, la cui idoneità deve tenere conto di considerazioni demografiche, sociali ed economiche. Per questo ci stiamo battendo in due direzioni: per l’equità intergenerazionale, al fine di garantire ai giovani una dignitosa ‘pensione di cittadinanza’, per un cambio di passo, che consideri l’aspetto sociale della previdenza e non solo quello di essere un pozzo senza fondo dal quale attingere risorse per diminuire il debito pubblico” e ancora ha aggiunto un’analisi sulle cifre emerse in occasione dell’elaborazione del Documento Economico e finanziario: “Impressiona il documento che accompagna il DEF nel quale si chiarisce che le riforme realizzate dal 2004 a oggi, produrranno fino al 2050 un risparmio di quasi 1.000 miliardi di euro. Un enorme trasferimento da Stato sociale a debito, mai avvenuto prima”. Infine, l’ex Ministro del Lavoro ha concluso: “Dopo il rigore è giunto il momento dell’equità sociale. Nell’immediato dobbiamo batterci per realizzare integralmente i contenuti previdenziali della passata legge di Bilancio, a partire dal decollo dal primo maggio dell’APE Social. I prossimi obiettivi dovranno essere il blocco o il rallentamento dell’aspettativa di vita e la pensione contributiva di garanzia per i giovani”.

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