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Pensioni 2018 accredito luglio: ritardo nei pagamenti, ecco la nuova data

Come già accaduto ad aprile, maggio e giugno, anche a luglio ci saranno ritardi sugli accrediti delle pensioni 2018. Anche durante il settimo mese dell’anno, dunque, i pensionati dovranno pazientare un po’ più del solito per l’agognato assegno Inps. Semplici motivi di “calendario”. Come sanno tutti infatti, il primo luglio sia gli istituti di credito che gli uffici postali saranno chiusi poiché domenica. Il pagamento delle pensioni avverrà dunque a partire dal secondo giorno del mese, come del resto indicato nel calendario pubblicato dall’INPS lo scorso gennaio: l’accredito delle pensioni per luglio 2018 è previsto per giorno 2.

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Come funziona la Pensione di Cittadinanza?

Chi ha problemi economici e ad esempio percepisce un assegno di soli 400 euro, che non gli permette di vivere una vita dignitosa, beneficerà di un incremento di 380 euro, così da arrivare ai 780 euro suddetti. Così funzionerà, nelle idee di Lega e Movimento 5 Stelle, la Pensione di cittadinanza. L’importo di riferimento dovrebbe subire un incremento a seconda del numero di familiari a carico ad esempio per la coppia si sale a 1.170 euro. Questo aspetto però non è stato approfondito dal testo del contratto di Governo.

Pensioni 2019, assegno inferiore per i nuovi pensionati?

Rimandare il pensionamento dal dicembre 2018 al gennaio 2019 può costare caro ai lavoratori. Da 268 euro in meno all’anno per chi si ritirerà a 67 anni, fino a 340 euro per chi andrà in pensione a 70. Lo sottolinea in una nota la Uil, che ha analizzato i nuovi coefficienti di trasformazione legati all’aspettativa di vita approvati con il dm 15 maggio del ministero del lavoro, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “Gli attuali criteri di individuazione dei coefficienti di trasformazione legati all’aspettativa di vita sono causa di un’oggettiva penalizzazione per i lavoratori che andranno in pensione a partire da gennaio 2019 – si legge nella nota -. Infatti, volendo fare un esempio, un lavoratore che andrà in pensione a 67 anni, il 2 gennaio 2019, riceverà un trattamento annuo lordo di 13.411 euro, ben 268 euro in meno di un lavoratore che, a parità di montante contributivo e di età anagrafica, andrà in pensione il 31 dicembre 2018″.

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