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Pensioni 2018 news, class action contro il decreto Poletti? Ecco la decisione di Strasburgo

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha definito “irricevibile” il ricorso di 10.059 pensionati italiani contro il decreto Poletti del maggio 2015, che ha riguardato la perequazione delle pensioni per il 2012 e 2013. Secondo la Corte con sede a Strasburgo il decreto non ha violato i diritti dei pensionati. Nel meccanismo che accompagna la sentenza si legge che “la misura controversa non sembra avere avuto un impatto significativo per gli anni in questione: per il 2012 l’impatto negativo delle disposizioni criticate, che è nullo per le pensioni inferiori a circa 1.500 euro, sale al 2,7% per le pensioni di oltre 3.000 euro; un risultato simile può essere calcolato sul 2013”. Nella loro decisione, che dunque è definitiva, i giudici di Strasburgo affermano che le misure prese dal governo e dal legislatore non violano i diritti dei pensionati.

Pensioni news, class action: ecco da dove è nata

La vicenda nasceva dalla norma della Legge Fornero che aveva bloccato – per il 2012 e il 2013 – l’adeguamento automatico all’inflazione delle pensioni con un importo mensile di tre volte superiore al minimo Inps (circa 1.450 euro lordi). La norma era stata bocciata dalla Corte costituzionale e il ministro del Lavoro Poletti, nella stagione del governo Renzi, aveva varato un decreto. Stabilendo una restituzione della rivalutazione, ma non totale per tutti. Il 100% è stato previsto solo per le pensioni fino a 3 volte il minimo Inps; a quelle da 3 a 4 volte è stato concesso il 40%, che scende al 20% per gli assegni superiori di 4-5 volte il minimo, e al 10% per quelli tra 5-6 volte. Chi percepisce una pensione superiore a 6 volte il minimo Inps è stato escluso dalla restituzione. Un meccanismo che già per la Consulta italiana era legittimo.

Pensioni 2018 news: quali novità?

A riposo con 42 anni di contributi o con 64 anni di età e almeno 36 di carriera. Ecco quali potrebbero i requisiti per andare in pensione in vigore dal prossimo anno. La maggioranza Lega-5 Stelle vuole infatti metter mano alla previdenza con l’ennesima riforma approvata, una delle tante che si sono avvicendate negli ultimi 23 anni, da quella del 1995 del governo Dini fino alla contestatissima Legge Fornero approvata dal governo Monti. Ecco, di seguito, una panoramica su come potrebbe cambiare il sistema pensionistico italiano dal prossimo anno.Pensione di cittadinanza

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