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Pensioni 2018 news: “Io, tradito da Matteo Salvini… ecco perché”

Un contribuente si sente tradito da Matteo Salvini e decide di scrivergli a Il Giornale, quotidiano tanto caro al leader del Carroccio. E Sallusti, il direttore, decide di pubblicare lo sfogo. Perché 44 anni “di regolari versamenti contributivi (qualche milione di euro) – come sottolinea lo scrivente, il signor Sergio Canavero – danno diritto ad una pensione che Luigi Di Maio e il governo vogliono tagliare. “Secondo il signor Di Maio”, sono “il perfetto prototipo del parassita sociale”, scrive il pensionato. “Per me è stato un fulmine a ciel sereno – scrive il signor Canavero -. Non avevo capito infatti chi fossero oggi da considerare parassiti sociali. Ho così scoperto che siamo noi, che abbiamo studiato, magari lavorando e poi lavorato senza risparmiarci per più di mezzo secolo. Noi che adesso abbiamo pure la pretesa che lo Stato rispetti quanto aveva pattuito con noi. Noi che abbiamo l’indubitabile colpa di avere adempiuto sempre e correttamente alle leggi dello Stato e alle regole della Previdenza”.

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Pensioni 2018 news: “Tradito da Salvini”

Ma il signor Canavero non si meraviglia che l’attacco sia portato alla sua categoria da Di Maio. Quel che lo indigna è il silenzio di Salvini. “Vengo al punto. Alle ultime elezioni, a marzo, ho votato per Forza Italia (Politiche) e per la Lega (Fedriga alle regionali). Ed è per questa ragione che è invece da Salvini che oggi mi sento tradito. Il taglio della mia pensione non era nel programma del centrodestra e della Lega, per i quali ho votato”. Sallusti, a commento, lo chiama ironicamente collega parassita e si interroga: “Davvero Matteo Salvini avrà il coraggio di tradire il suo elettorato quindi anche lei, e avallare una rapina di Stato ordita dai Cinquestelle? La logica farebbe pensare di no, ma l’ambizione è cattiva consigliera e a questo punto non metterei la mano sul fuoco per nessuno, neppure per il leader leghista”.salvini caso conti lega ultime notizie

Pensioni d’oro, il taglio rimandato a settembre

Taglio delle pensioni d’oro rimandato a settembre. La proposta di legge sulla riduzione degli assegni più alti, ha annunciato stamane il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio in diretta dagli studi di Agorà Estate, sarebbe infatti “pronta e la calendarizzeremo a settembre, perché tra decreto dignità, decreto motovedette, milleproroghe, decreto ministeri, che sono stati provvedimenti importanti per affrontare il tema dell’immigrazione, del precariato e di altre crisi sociali, non siamo riusciti a portarla avanti nel dibattito parlamentare di questi primi due mesi”. “Ma lo faremo da settembre, non solo – aggiunge – per i pensionati d’oro ex manager di Stato, i grandi pensionati che da quattromila euro in su non hanno versato i contributi e prendono pensioni anche di ventimila euro al mese, ma anche per i sindacalisti. Perché ci sono non pochi privilegi anche per i sindacalisti sulle pensioni. Quindi sarà un provvedimento a 360 gradi che ridarà alle pensioni minime e toglierà alle pensioni d’oro”.Che fine hanno fatto quei 49 milioni di euro spariti dai conti della Lega?

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