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Pensioni 2018 quota 100, via dal lavoro prima ma con meno soldi: ecco perché

Come funziona la quota 100 per quanto concerne la Riforma Pensioni 2018 proposta dalla Lega e Movimento 5 Stelle? Come abbiamo già evidenziato più volte, si tratta della possibilità di uscire dal lavoro quando la somma degli anni di contributi versati e l’età anagrafica dà un risultato pari a 100 anni. Questo vuol dire che se si hanno 20 anni di contributi si andrà in pensione a 80? Assolutamente no. La Pensione Quota 100, infatti, non andrebbe a sostituire la pensione di “vecchiaia”. Si ritornerebbe, in somma, al periodo precedente alla Riforma Fornero. A oggi sopravvivono alcune tipologie residuali di pensione di anzianità con le quote: si tratta delle pensioni degli addetti ai lavori usuranti, delle pensioni dei beneficiari delle salvaguardie e del cosiddetto salvacondotto. Ma andiamo a scoprire qual è il pensiero di Alberto Brambilla che, ad Agorà, ha detto la sua sulla possibile riforma Pensioni 2018.

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Pensioni 2018 quota 100: quanto si guadagnerebbe?

L’uscita dal lavoro a 64 anni, dunque con la Quota 100, potrebbe comportare un taglio dell’assegno di almeno l’8% secondo una prima stima. Calcolando questa riduzione su un lavoratore che lascia il lavoro con uno stipendio mensile di 1200 euro, con le regole attuali andrebbe in pensione a 67 anni con un assegno di 900 euro al mese; con la quota 100 lascerebbe a 64 anni con 828 euro di assegno, pari a quasi una mensilità in meno ogni anno. Si direbbe addio al mondo del lavoro prima, ma con meno soldi.Pensione di cittadinanza

Pensioni 2018 quota 41: cosa è?

Età minima che potrebbe scomparire con l’alternativa della “quota 41”, ossia con 41 anni e mezzo di contributi a prescindere dall’età e a non più di due o tre anni di contributi figurativi (quelli accreditati su domanda del lavoratore o automaticamente in periodi, tassativamente individuati dalla legge, in cui ci sia stata un’interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa, ma per i quali viene comunque garantita la copertura contributiva; la cassa integrazione ad esempio).esodati senza pensione

Riforma Pensioni 2018, il pensiero di Alberto Brambilla

Alberto Brambilla, esperto di previdenza e già sottosegretario al Welfare nei governi Berlusconi tra 2001 e 2005, nonché uno degli autori del programma elettorale di Matteo Salvini. Ad Agorà, su RaiTre, ha spiegato come: “Consentire di uscire a 64 anni significa di fatto annullare lo scalone Fornero che ha portato l’età a 67 anni dal 2019. Ma guai a pensare che con quota 100 risolviamo ogni problema.”

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