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Pensioni invalidi, nuovi criteri: lo scandalo dei 257 euro negati

Il Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, FISH, Pietro Barbieri ha commentato la Circolare Inps 149 del 28 dicembre 201 in cui l’istituto di previdenza fissa i nuovi importi di pensioni e di indennità per gli invalidi civili: “atto gravissimo – ha detto – l’INPS si sostituisce al parlamento, assume decisioni politiche, incidendo sulla vita delle persone revocando pensioni di 270 euro al mese”.

Ebbene la circolare in questione introduce una novità per il 2013 relativamente agli invalidi civili al 100% titolari di pensioni di invalidità. Fino alla fine del 2012 il limite reddituale considerato era quello strettamente personale. Dal 2013 al reddito personale sarà sommato quello del coniuge. Il nuovo “tetto” prevede che gli invalidi civili totali titolari, assieme al coniuge, di un reddito lordo annuo di 16.127,30 euro, perdano il diritto alla pensione di 257,87 euro al mese.

Pensioni Invalidi Tagliate Inps

Per gli invalidi parziali, sordi, ciechi, il limite reddituale considerato continua ad essere quello personale, operando una disparità di trattamento inspiegabile. La decisione amministrativa dell’INPS non trova fondamento in una disposizione legislativa, ma su una sentenza della Corte di Cassazione (Sezione lavoro) del 25 febbraio 2011, n° 4677, tra l’altro non in sintonia con altre sentenze in materia della stessa Corte.

Con il provvedimento si colpiscono categorie deboli e molto indifese, in modo silenzioso si rischia di vedere demolito il sistema di diritti civili, a vantaggio degli spregiudicati sperperi effettuati da altre categorie ben più difese.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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