di Andrea Monaci in ,

Pensioni news, l’Inps chiede indietro i soldi a migliaia di anziani: “Scusate, ci siamo sbagliati”


 

“Scusate, ci siamo sbagliati”. Con una lettera l’Inps chiede indietro i soldi a migliaia di anziani pensionati: a causa di un errore dell’ente previdenziale, hanno ricevuto più del dovuto. I dettagli di una vicenda surreale.

In questi giorni migliaia di anziani in tutta Italia stanno ricevendo una lettera che inizia così: “Scusate, ci siamo sbagliati. Ridateci indietro le vostre pensioni entro trenta giorni”. Purtroppo però non si tratta dello scherzo di qualche buontempone ma di una lettera ufficiale dell’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale. Le missive chiedono ai pensionati di versare somme che variano da alcune centinaia a diverse decine di migliaia di euro.

Oltre al danno però, c’è anche la beffa: nella lettera ricevuta da migliaia di anziani italiani nessun numero di telefono per comunicare con l’ente previdenziale ma solo il riferimento al portale web Inps.it A sollevare il velo su questa incresciosa vicenda è stata la trasmissione Mediaset “Dalla vostra parte”, in un servizio andato in onda martedì 5 settembre. Le lettere dell’Inps, con le ingenti richieste di denaro, hanno messo in ginocchio diversi anziani. Tra i pensionati incappati nell’errore dell’Inps, c’è chi protesta dichiarando di aver più volte telefonato per chiarire la propria posizione, ma attualmente l’unico modo per interagire con l’ente è internet.

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Nelle lettere l’Inps ammette di aver sbagliato versando cifre diverse da quelle dovute ad alcune migliaia di pensionati e ne chiede quindi la restituzione ai percettori. Se si tratta di errori dell’Inps, come indicato nelle lettere, dovrebbe essere l’ente previdenziale a mettersi a disposizione dei cittadini e non viceversa. Appare dunque paradossale la scelta dell’Inps di gestire il contatto con i pensionati esclusivamente via internet. Tanto più che alcuni pensionati si trovano ora a dover restituire migliaia di euro, fino a 56mila euro in uno dei casi più “anziani”.

«Non so come fare», dice Roberto Reale, 64enne disabile di Comacchio, ai microfoni di Mediaset. L’uomo, secondo i calcoli dell’Inps dovrebbe restituire quasi 7mila euro. Ad un pensionato di Treviso, invece, è stata richiesta la restituzione di 24 anni di pensione erroneamente percepita: l’uomo, in teoria, finirebbe di restituirli a 102 anni. Sempre che ci arrivi.

 

 

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