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Pensioni, parla un esodato: «Si arriverà ad un epilogo tragico. Dovevo andare in pensione nel 2012, ora nel 2023»

Se le cose non cambiano e in fretta ci sarà un epilogo tragico. Sono parole forti quelle utilizzate da un esodato, uno dei tanti: secondo alcune fonti sono almeno 6 mila, anche se il dato reale è oggetto di contestazioni feroci. Sono cittadini che sono senza lavoro ma sono ancora distanti dalla pensione, anzi, sempre più distanti. Sì perché parliamo degli esodati che sono rimasti esclusi dalle precedenti salvaguardie e si trovano in questo momento in uno stato di abbandono e incertezza mortale. Intervistato da Radio Cusano Campus, questo nostro concittadino, Angelo Castagna, denuncia lo stato di abbandono in cui versa la questione e accusa il governo uscente di aver mentito sulla disponibilità di fondi per salvare anche questi 6 mila italiani (o più) rimasti nel limbo.

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«Purtroppo oggi non si parla di noi 6000 rimasti esclusi dalle precedenti salvaguardie per colpa di assurdi vincoli e paletti che messi dal legislatore – ha detto Castagna ai microfoni dell’emittente romana – sono esodato e senza lavoro dalla fine del 2010. Avevo accettato l’esodo con la certezza, certificata, che ad una data certa sarei andato in pensione. La politica ci ha marciato su queste salvaguardie. Ne sarebbe bastata una invece di farne otto. Qualcuno diceva non ci fossero le coperture finanziarie e non era vero. Dovrebbe essere un atto dovuto della politica. Il nuovo Governo, come primo atto, dovrebbe fare un Decreto per sanare questa situazione».

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Castagna riesce ancora a tirare avanti ma la sua situazione, così come quella di altri, è giunta ad un punto di non ritorno: «Molti di noi sono alla disperazione. Io sto vivendo grazie ai miei risparmi. I soldi che ho da parte sono ridotti al lumicino e, per fortuna, ho un coniuge che lavora. Se mi avessero detto ai tempi che non avrei avuto la certezza di avere la pensione avrei fatto di tutto per continuare a lavorare. Quello che ci è successo non è corretto moralmente. Bisogna essere sempre ottimisti ma arrivi ad un punto in cui sei esasperato. Tra l’altro, voglio che sia chiaro che ormai noi non c’entriamo nulla con una eventuale revisione della Legge Fornero. Ci sono tanti disperati che vivono la mia situazione. Non vorrei si arrivasse ad un epilogo tragico che farà notizia. Ci si occuperà di questi 6000 esodati quando qualcuno si toglierà la vita perché stremato. Io avrei dovuto avere la pensione a settembre del 2017. Per effetto della finestra mobile mi hanno rimandato ad ottobre del 2018. Poi è intervenuto l’adeguamento all’aspettativa di vita e per 20 giorni sono rimasto escluso dalla precedente salvaguardia. L’INPS mi ha quindi comunicato che andrò in pensione nel 2023”. 13 anni dopo aver accettato l’esodo».  

Tutto sulle pensioni in Italia

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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