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Perfetti sconosciuti recensione, il film di Paolo Genovese sbarca su Canale 5 (FOTO)

Questa sera su Canale 5 sbarca per la prima volta in TV il film di successo di Paolo Genovese, stesso regista della serie Immaturi. Perfetti Sconosciuti, commedia vincitrice di diversi riconoscimenti importanti come il David di Donatello, sarà in onda questa sera, lunedì 15 gennaio 2018, su Canale 5. Qui di seguito riportiamo un breve passaggio della nostra recensione realizzata in occasione della kermesse “David di Donatello”.

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Perfetti sconosciuti recensione: la commedia amara di Paolo Genovese

(…) “Anzitutto, dati i giusti meriti a Genovese più per la qualità della sceneggiatura che la caratura delle riprese (fin troppo basilari), dobbiamo anche menzionare un cast superlativo e capace di reggere la scena con le mille sfumature di un gruppo di amici: tre coppie e uno scapolo, un ex marito, un qualcosa di più o qualcosa di meno. Da Valerio Mastandrea a Marco Giallini, passando per una sontuosa Kasia Smutniak e un ottimo Giuseppe Battiston; senza dimenticare i bravi Edoardo Leo e Anna Foglietta. Siamo certi di una cosa: fosse stata una produzione targata Stati Uniti, di “Perfetti Sconosciuti” se ne starebbe ancora parlando. Ma perché ha avuto così fortuna questo film? Anzitutto, di indubbia qualità la scelta della trama: quante volte è capitato di essere a un tavolo con amici, sentire squillare il telefonino ed allontanarsi? Precisamente, e con “Perfetti Sconosciuti” il gioco riesce alla grande, dove finisce l’amicizia e iniziano i segreti? Beh, l’analista Eva vorrebbe provare a scoprirlo insieme ai suoi amici durante una lunga cena a casa sua: l’inizio della fine; l’amore giovanile, rappresentato da Edoardo Leo e Alba Rohrwacher, scoppia come una grande bolla di sapone. Magari dovete ancora vederlo e non aggiungiamo altro ma fidatevi di noi: altro che amicizia per il bravo Cosimo, tutt’altro.”

Perfetti Sconosciuti recensione: perché il film ha avuto così successo

Marco Giallini fa gli onori di casa ma il vero protagonista è Mastandrea con una prova super: comico e irriverente, a tratti drammatico e specchio dell’attuale società. Quando, per una serie di vicissitudini, sul suo cellulare appare il messaggio di “un caro amico”, a casa Giallini non si capisce più nulla: Anna Foglietta è sconvolta dall’avere un marito omosessuale, Leo per poco non impreca per aver condiviso una vita di amicizia con un omosessuale. “Ce lo dovevi dì” ripete più volte Cosimo, come se essere omosessuali potesse essere una malattia incurabile e, tra l’altro, trasmettibile al prossimo. In tutto questo, chi se la ride è Giuseppe Battiston nel ruolo dell’amico scapolo, alla ricerca di una fidanzata che, forse per ovvi motivi, non troverà mai: vorrebbe palesarsi ma ormai la frittata è fatta. In soldoni, “Perfetti Sconosciuti” è una pellicola leggera, da guardare a casa con gli amici e pensare: “E se capitasse a noi?” Tranquilli, dovete solo sperare ci sia Giallini a fare da arbitro e, forse, salvare il salvabile e continuare nel grande valzer di facciata.

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