di Antonio Paviglianiti in ,

Personale Ata 2017 terza fascia, scelta delle scuole rinviata al 2018: le ultimissime novità


 

Personale Ata 2017 terza fascia, la scelta delle scuole avverrà nel 2018: manca solo il comunicato del Miur. Intanto, indetto uno sciopero generale per venerdì 15 dicembre

Continuano a non arrivare buone notizie per gli aspiranti partecipanti al concorso Personale Ata 2017 terza fascia. Cosa succede dopo l’incontro con i Sindacati delle ultime settimane? Stando alle ultime notizie, non ci sono elementi positivi per chi ha presentato domanda lo scorso ottobre. Quali sono le informazioni sul concorso per entrare nel mondo della scuola in qualità di Personale Amministrativo?  Lo scorso mese il MIUR ha dato il via al bando per aggiornare la graduatoria di terza fascia per coloro che avevano già presentato domanda nel precedente triennio (2014/2017).

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Ma quali sono le informazioni utili sul concorso adesso che si resta in attesa della scelta delle 30 scuole? Le notizie che giungono dal mondo dei sindacati non sono per nulla positive: probabilmente si entrerà in graduatoria di terza fascia a partire da settembre 2018. Intanto, per chi lavora già nel mondo della scuola si prevede un mese di agitazioni: come riporta Feder.ATA, infatti, i sindacati hanno indetto uno sciopero generale giorno 15 dicembre 2017 in favore del Personale Ata.

Personale Ata sciopero venerdì 15 dicembre 2017: i motivi

Perché il Personale Ata già in organico darà vita a uno sciopero venerdì 15 dicembre 2017? A spiegarlo è direttamente il sindacato del Personale Amministrativo Scolastico, Feder.ATA, che evidenzia ventisette punti focali:

  1. contro la violazione dell’art. 36. della Costituzione che recita “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”;
  2. mancata considerazione nella riforma “La Buona Scuola” di tutta la categoria;
  3. contro il mancato riconoscimento giuridico ed economico delle mansioni svolte;
  4. per il rinnovo immediato del C.C.N.L;
  5. per l’immissione in ruolo su tutti i posti disponibili e vacanti in organico di diritto;
  6. per la revisione o annullamento dell’accordo che regola lo svolgimento delle funzioni miste, tenendo conto fra l’altro che molti comuni non elargiscono i necessari fondi;
  7. per la revisione dei parametri per le tabelle degli organici con relativo superamento delle attuali regole restrittive;
  8. per la revisione di tutte le attuali Aree o Profili;
  9. contro il mancato riconoscimento del Bonus scuola (500 euro) anche a tutto il personale ATA;
  10. per il passaggio in area D dei Direttori S.G.A di tutti gli assistenti amministrativi con almeno 24 mesi di servizio nel profilo superiore, con l’istituzione di una relativa graduatoria;
  11. contro il concorso ordinario dei Direttori Sga, perché gli Assistenti Amministrativi facenti funzioni da Dsga hanno alle spalle anni di sacrifici, di duro lavoro e soprattutto di speranze (non è giusto, né conveniente abbandonarli con un pugno di mosche in mano);
  12. per il passaggio in area C di tutti gli assistenti amministrativi e tecnici con relativo svuotamento del profilo B;
  13. per il passaggio almeno in area As di tutti i collaboratori scolastici;
  14. per la soppressione dei commi 332-333-334 della Legge 190 del 23 dicembre 2014 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015) – riguardanti le supplenze brevi e l’organico del personale ATA;
  15. contro le pressioni ormai insostenibili subite dai collaboratori scolastici a causa soprattutto delle diminuzioni di organico e dei divieti di nomina supplenti: aumento dei carichi di lavoro, turni iper flessibili e orario di lavoro spezzato, spostamento da un plesso ad un altro e/o, addirittura, da un comune all’altro, ore di straordinario assegnate d’ufficio;
  16. contro le continue sollecitazioni lavorative rivolte al personale amministrativo, dovute al notevole aumento dei carichi di lavoro con pratiche sempre più complesse, alla diminuzione dei loro organici, al divieto di nominare supplenti, al malfunzionamento del sistema SIDI e ad altre molestie burocratiche ;
  17. contro la decurtazione in organico dei posti di collaboratore scolastico ed assistente amministrativo in presenza dei co.co.co;
  18. per il superamento e annullamento delle norme dei servizi esternalizzati per pulizie e sorveglianza e ripristino dell’organico accantonato dei Collaboratori Scolastici;
  19. contro una interpretazione forzata del mansionario dei collaboratori scolastici che presuppone che cambino pannolini agli alunni senza una adeguata formazione specialistica per gli alunni in situazione di grave handicap;
  20. per il riconoscimento del profilo di videoterminalista agli assistenti amministrativi;
  21. per l’istituzione di un posto di Assistente Tecnico in ogni Istituto Comprensivo e per la sua giusta considerazione perché nella moderna Scuola dell’autonomia, sempre più specializzata, tecnica e informatizzata, questo Profilo svolge mansioni necessarie e di fondamentale importanza per un buon funzionamento della Scuola, sia nella didattica laboratoriale sia nell’ambito del supporto agli uffici amministrativi. L’Assistente Tecnico non si occupa solo dei laboratori che gli sono assegnati, esso rappresenta la vera figura chiave e strategica all’interno della Scuola ed esige che vengano finalmente chiariti i suoi molteplici compiti;
  22. per la revisione del profilo di D.S.G.A: istituzione della dirigenza amministrativa o revisione del comma 7, art. 24 del D.I.44/2001, attribuendo al Dirigente Scolastico la responsabilità del consegnatario
  23. per la separazione netta e chiara dei ruoli tra DS e D.S.G.A;
  24. per la revisione del profilo di D.S.G.A: equiparazione dal punto di vista economico ai segretari comunali;
  25. per il ripristino dell’indennità di funzione superiore per gli assistenti amministrativi che svolgono le funzioni di D.S.G.A come era nell’art. 69 del vecchio C.C.N.L del 04.08.1995 dove erano presenti le Indennità di funzioni superiori e di reggenza e dove all’assistente amministrativo che sostituiva a tutti gli effetti il Direttore S.G.A per un periodo superiore a quindici giorni, nei casi di assenza o impedimento, veniva attribuita, per l’intera durata dell’incarico o della sostituzione, una indennità pari al differenziale dei relativi livelli iniziali di inquadramento e qualora si dia luogo all’affidamento in reggenza degli uffici, era corrisposta una indennità pari al cinquanta per cento di quella prevista per gli incarichi o le sostituzioni.
  26. per l’eliminazione della temporizzazione e ricalcolo della ricostruzione di carriera dei Direttori S.G.A in servizio all’01.09.2000 fortemente penalizzati;
  27. per l’istituzione di un organo esterno per le contestazioni di addebito al personale ATA;

Personale Ata 2017 terza fascia scelta delle scuole: cosa farà il Miur dopo incontro con i Sindacati

A breve il Ministero dovrebbe pubblicare il decreto che di fatto renderà operativa la proroga delle vecchie graduatorie e il rinvio di quelle attuali al prossimo anno, per quanto riguarda la data per la scelta delle 30 scuola ribadiamo ancora una volta che non esiste nessuna data, il Ministero non ha diramato nessuna data, si potrà sapere qualcosa in più in questo senso durante i primi mesi del nuovo anno.

Personale Ata 2017 terza fascia scelta scuole

Stando a quanto riportato dai colleghi di Orizzonte Scuola il: “Miur emanerà in tempi brevi un decreto per spostare di un anno la validità delle graduatorie ATA di III fascia, finora previste per l’a.s. 2017/18.” Questa decisione nasce dalle: “Difficoltà delle segreterie, alle prese con due milioni di domande presentate entro il 30 ottobre, e il parere negativo del MEF sulle supplenze fino ad avente diritto al personale ATA di ruolo.”

Dunque, con lo slittamento della pubblicazione delle graduatorie del Personale Ata 2017 al prossimo anno, ovvero settembre 2018, è molto probabile che la scelta delle scuole avvenga non a stretto giro di posta. Dai sindacati, infatti, si mormora che l’accordo con il MIUR possa essere relativo al mese di marzo 2018: solo in quella data sarà possibile esprimere le 30 scuole della sede scelta in cui si è fatto domanda per Personale Ata 2017. 

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Personale Ata 2017 terza fascia ricorso: come presentare Istanza?

Così come viene riportato dal sito specializzato sul mondo della scuola, Orizzonte Scuola, è possibile presentare ricorso per errori nel punteggio per quanto concerne la domanda di concorso del Personale Ata 2017 terza fascia.  “Il reclamo va presentato solo quando le graduatorie saranno pubblicate ufficialmente sul sito della scuola in forma provvisoria ed è possibile presentare reclamo entro 10 giorni.”

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Cosa succede, invece, in  caso di esclusione dalle graduatorie ATA? “In caso di esclusione, nullità o avverso le graduatorie, è ammesso reclamo al dirigente dell’istituzione scolastica che gestisce la domanda di inserimento (ovvero la scuola che ha ricevuto la domanda). – scrive ancora Orizzonte Scuola – Il reclamo deve essere prodotto entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria. Nel medesimo termine si può produrre richiesta di correzione degli errori materiali.”

Personale Ata 2017 terza fascia: come cambiare domicilio su Istanze Online

Nelle ultime ore moltissimi candidati sono stati contattati direttamente dalle segreterie scolastiche per dei problemi di “registrazione”. Infatti, i vecchi candidati – coloro che hanno presentato domanda nel triennio 2014/2017 – qualora abbiano modificato domicilio negli ultimi anni dovranno non solo indicarlo sul modellino cartaceo presentato alla scuola ma anche su Istanze Online. Come fare? Basterà accedere con le proprie credenziali sul portale della Pubblica Amministrazione scolastica e da lì andare nella sezione Dati Personali – Domicilio e Residenza. 

Personale Ata 2017 terza fascia, parla il sindacato

“Proseguiamo così nell’attuazione dell’intesa politica sottoscritta il 22 settembre scorso tra sindacati e Miur, fatto inedito sulle tematiche Ata – sottolinea Francesco Sinopoli, segretario generale Flc-Cgil – Si dimostra l’importanza e la necessità del confronto sindacale, perché può essere solo d’aiuto quando si vogliono trovare soluzioni positive per i lavoratori e l’amministrazione, in netta controtendenza rispetto all’autoritarismo della legge 107″.

Secondo Sinopoli, così come riporta La Tecnica della Scuola, “Questi risultati sono motivo di soddisfazione per la nostra organizzazione sindacale, che da anni si batte quotidianamente per ridare dignità e valore al lavoro di 200 mila persone impegnate ogni giorno a garantire la qualità dell’istruzione. Siamo solo all’inizio – conclude il leader sindacale – ma la strada intrapresa è quella giusta per la piena attuazione dell’Intesa politica sugli Ata, con il preciso obiettivo di ottenere il superamento tout court del blocco delle supplenze, un piano di assunzioni straordinario e l’organico funzionale del personale Ata”.

Personale Ata 2017 terza fascia: scoppia lo scandalo titoli falsi

Il Miur condanna quanto emerso dal servizio di Striscia La Notizia ad Avellino in merito alla compravendita di titoli per la partecipazione al bando per le supplenze del personale Ata, chiedendo chiarimenti al sindacato interessato. Il Ministero richiederà anche la collaborazione delle altre istituzioni competenti per il rilascio dei titoli di qualifica per indagare in modo efficace sulla vicenda, parallelamente con le indagini della Magistratura. Intanto arriva la dovuta precisazione: non si tratta di un bando di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato, ma delle graduatorie di istituto per le supplenze.

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Personale Ata 2017: come controllare il punteggio?

Ma come calcolare il punteggio per diventare Personale Ata nel mondo della scuola ed essere inseriti in graduatoria di terza fascia? Quali sono i requisiti? Anzitutto, si può entrare solo con il diploma di maturità. Infatti, sarà questo a stabilire quale sarà il punteggio di base di ogni singolo candidato: i punti saranno calcolati in decimi rapportati al voto di diploma. Chi è uscito con 100 da scuola avrà, di default, dieci punti. Chi è uscito con 100 e lode, invece, ne avrà 11. Chi con 60 solamente 6.

Personale Ata 2017

Altro titolo culturale che dà punteggio, invece, è la laurea. A prescindere che si tratti di un titolo triennale o magistrale, oppure una laurea quinquennale di vecchio ordinamento, questo titolo culturale è considerato accessorio e dà diritto ad altri 2 punti, senza prendere in considerazione il voto finale.  Altri titoli da presentare che possono dare punteggio sono le certificazioni informatiche, come la NUOVA ECDL. Il punteggio su Istanze Online potrà essere controllato seguendo i seguenti passaggi:

  • Accedere a polis – istanze on line
  • Recarsi in “altri servizi”
  • cercare “graduatorie di istituto personale ATA”
  • andare avanti.

Personale Ata 2017 terza fascia scelta scuole: decisione rinviata al nuovo anno?

La FLCGIL, fa inoltre sapere che ad oggi non è stato ancora definito il calendario per la compilazione del modello D3, il Ministero su questo aspetto ha fatto sapere ai sindacati che la data della scelta delle sedi non sarà imminente, la complessità del sistema informatico e i numerosi problemi per la valutazione rallentano il lavoro degli assistenti amministrativi, già oberati da altre incombenze e scadenze. La seconda fase inizierà nelle prossime settimane e non si esclude che la prima data utile possa essere quella di gennaio 2018. 

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Personale Ata 2017: incontro con i Sindacati

Nella giornata di mercoledì, al termine dell’incontro con il Miur, i sindacati hanno rilasciato alcune richieste già in parte concordate in occasioni precedenti, fra le quali:

  • revisione del Regolamento delle supplenze e delle modalità di reclutamento del personale ATA;
  • risoluzione delle problematiche legate al SIDI (dichiarazione dei servizi e ricostruzione di carriera);
  • risoluzione dell’assegnazione dell’indennità ai DSGA in reggenza;
  • sblocco delle posizioni economiche;
  • definizione degli accordi con l’INPS per la gestione delle domande di pensionamento e la definizione delle competenze delle segreterie per l’interscambio dei dati;
  • definizione di un piano di formazione specifico per il personale ATA.

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