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Polveriera Livorno: Contestatori, Antagonisti e Cariche della Polizia

Tutto inizia venerdì 30 novembre sera. Alla Stazione Marittima di Livorno c’è Bersani che chiude la campagna elettorale per le primarie. Fuori un gruppo di antagonisti, No-Tav e di studenti contesta e prova e penetrare all’interno del salone. La Polizia li carica. Bilancio: un agente contuso. Sabato i manifestanti tornato in piazza per protestare contro i metodi a loro dire spicci usati la sera prima dalle forze dell’ordine. Finisce con un’altra carica della Polizia nella centralissima Piazza Cavour con il ferimento di una donna, madre di un manifestante. Il corteo (non autorizzato) viene disperso.

L’escalation prosegue. Domenica pomeriggio c’è una nuova manifestazione che si conclude davanti al Palazzo del Governo. Lì esplode una bomba carta e vengono lanciati bengala e palloncini pieni di vernice bianca e numerosi oggetti contundenti. Alcuni agenti restano contusi. Feriti anche due fotografi. In settimana a Livorno non si parla d’altro. La morsa del gelo che attanaglia la città sembra aver placato i bollenti spiriti. Intanto, mentre infuria la polemica sull’accaduto, la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo in cui sono profilate numerose ipotesi di reato. Tra questi la devastazione che prevede pene dagli otto ai quindici anni.

Written by Fabrizio Pucci

Fabrizio Pucci nasce nel 1970 a Livorno, città dove risiede. Nel 1984 pubblica il primo articolo, la presentazione della partita di calcio Livorno-Ancona. Dopo il Liceo inizia una serie di collaborazioni con radio e tv che con gli anni lo porteranno fino a Tele+ e Sportmediaset. Attualmente collabora con Il Tirreno di Livorno. Appassionato di Sport, non si perde una partita del 'suo' Livorno per lavoro, ma anche per amore della maglia amaranto. Pessimista di natura, perché è sempre meglio prepararsi al peggio per poi festeggiare il meglio.

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