in

Pomigliano, la rabbia di un operaio contro Di Maio: «Non ci rappresenta, farà la fine di Bertinotti»

«Non ci rappresenta, farà la fine di Bertinotti». Parole come pietre quelle di Mimmo Mignano, del Cobas Fca di Pomigliano, nei confronti di Luigi Di Maio. L’operaio è intervenuto questa mattina ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano ed ha parlato a lungo del successo M5S a Pomigliano, criticando alcuni aspetti propagandistici della celebrazione pentastellata. «Qui a Pomigliano la fabbrica è ferma per cassa integrazione – ha affermato Mignano – Qua non è cambiato niente, io mi sveglio la mattina dopo le elezioni politiche e mi risveglio sempre con gli stessi problemi. La Fiat sta per mandare via oltre 2mila operai. Qui bisogna rimettere in piedi la lotta. Lo strumento politico o se lo prendono gli operai, oppure niente, altro che Di Maio».

luigi di maio

«Di Maio non dice una parola su Pomigliano»

«Dopo aver dato 11 milioni di voti a Di Maio non è che ci siamo svegliati meglio – ha proseguito Mignano – Il signor Di Maio che abita a pochi metri dalla Fiat non dice una parola né su Pomigliano né su migliaia di operai che vivono una situazione disperata. Al sud scelgono il M5S perché a sinistra non c’è più niente. Votando Di Maio speravano in un miracolo, ma qui i miracoli non ci sono». Poi, a domanda sulle possibili alternative al M5S in questo territorio, risponde: «Un laboratorio politico a Pomigliano? Sì, ma in contrapposizione alle politiche di Di Maio. Di Maio è venuto qui e si è fotografato insieme ai padroni del consorzio Del Solo, senza dire una parola nei confronti degli operai. Lui è un ragazzo semplice, dal viso piacevole, ma i fatti concreti non ci sono. Sul licenziamento di 5 operai lasciati a casa per aver inscenato il finto suicidio di Marchionne, Di Maio ha firmato il primo appello, il secondo dopo le elezioni non vuole firmarlo. Di Maio per 5 anni è uscito tutti i giorni in tv dicendo che gli altri sono cattivi e lui è buono. La gente non ne può più dei partiti di sinistra, dei corrotti e collusi, è qui che si spiega il successo di Di Maio. Ma è un successo che oggi c’è e domani non c’è più».

Di Maio con un gruppo di operai

Luigi Di Maio posa con un gruppo di operai

«Si sono proposti come antagonisti, lo dimostrino coi fatti»

«Questo è stato un voto di massa dovuto ai 5 anni di campagna elettorale di Di Maio e Di Battista che in tv si proponevano come antagonisti alle politiche sciagurate del centrodestra e centrosinistra. I voti di Di Maio – ha detto Mignano ai microfoni di Radio Cusano Camous – sono una bolla di sapone. Di Maio parla di un reddito di cittadinanza di 1650 euro a un disoccupato sposato con figli. Ma un operaio di Pomigliano che la mattina si sveglia alle 5 di mattina e lavora 8 ore al giorno non arriva a 1300 euro al mese. Ma ci rendiamo conto di quello che dice? Lui è uno che non rappresenta gli operai, non li ha rappresentati nemmeno in campagna elettorale. I 5 Stelle faranno la stessa fine dei partiti di sinistra come Rifondazione. Bertinotti aveva il consenso forse pure di più di Di Maio, appena si è seduto alla Camera addirittura è stato il promotore del pacchetto Treu». Infine parla di una nuova rappresentanza politica nata dalle lotte di Pomigliano: «Nei prossimi mesi ci organizzeremo per avere una rappresentanza politica nostra, operaia. E’ qui che chiederemo a Di Maio di confrontarsi con noi quando andrà al governo. Però al governo ci deve andare, se no continuerà a fare queste tarantelle e dirà sempre: ma io non sto ancora governando. Intanto però si è fregato 11 milioni di voti».

Written by Andrea Monaci

46 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, economia e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

scomparsa a bordighera

Paola Gambino scomparsa a Bordighera: ex marito rivela buio retroscena sulla sua vita

JLENIA SCOMPARSA NEL BRESCIANO

Donna scomparsa nel Bresciano: Jlenia Rindone, l’appello del marito