in

Pony express 29enne muore in scooter: “correva per non perdere 3 euro!”

Maurizio Cammillini aveva 29 anni e ancora una vita davanti. Aveva trovato un lavoro come pony express a Pisa e gli sembrava una buona occasione. Del resto non è che i giovani possano oggi permettersi chissà quali sogni e pretese. Purtroppo. E nessuno può dire il contrario. Ancora in prova e in nero, Maurizio ha perso la vita. Durante una consegna a domicilio il ragazzo ha perso il controllo del suo scooter ed è morto. 

In prova da soli due giorni, Maurizio era a bordo del mezzo, quando si è schiantato contro un palo in via di Pietrasantina a Pisa. Avrebbe dovuto consegnare a domicilio due panini e aveva fretta, tanta fretta. Il giorno prima, infatti, gli erano stati decurtati dalla paga tre euro di penale per aver recapitato ad un cliente il cibo con ritardo. Magari era stato proprio questi a fare reclamo. Si sa, il cliente ha sempre ragione. A raccontare il retroscena di questa tragedia è la sorella della vittima. La ragazza ha spiegato alle autorità che il giovane veniva pagato al massimo venti euro a turno e che in caso di presunto ritardo il datore di lavoro si prendeva la libertà di decurtare tre euro dallo stipendio. Era forse un incentivo a correre e che a Maurizio è costato caro. Il rimprovero del giorno avanti, a detta della sorella, aveva spaventato il 29enne. Il pony express era rimasto deluso, addirittura temeva che quell’imprecisione potesse constargli la possibile conferma dell’assunzione. Per questa ragione si era ripromesso di viaggiare più velocemente per non scontentare clienti e datore di lavoro, quello che forse l’avrebbe messo in regola il giorno successivo.

La tragica scomparsa del giovane ha spinto i sindacati ad intervenire sul mondo dei fattorini. Camillini lavorava per un pub, ma ad ogni modo è necessario risollevare la questione e parlare dei giovani sottopagati, umiliati e costretti a correre per pochi spicci. Nell’inchiesta verranno anche esaminate le coperture assicurative del locale per questi casi e quelle dello scooter.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. È nata a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Questo neonato rischia moltissimo. Il motivo è assurdo quanto spaventoso. L’allerta dei medici: evitate il bacio della morte

Piano assunzioni Statali 2019, in arrivo piano per 450mila posti di lavoro: le info utili