di Alessandra Solmi in ,

Pranzo di Natale 2016 a Roma: le ricette della tradizione per mangiare in compagnia


 

Ecco cosa prevede il menù per il pranzo di Natale 2016 a Roma secondo le ricette della tradizione.

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Pranzo di Natale 2016 a Roma: cosa prevede il menù della vigilia di Natale?

Cosa si mangia a Roma per il Pranzo di Natale 2016? Quali sono le ricette della tradizione per mangiare in compagnia di amici e parenti? Per il tradizionale cenone della Vigilia il menù è a base di pesce. Dal 542 d.C., come viene raccontato, i romani si sono sempre affollati al mercato o meglio al “forum pescium” per acquistare il pesce fresco da cucinare per l’attesissimo Cenone per cui, però, almeno fino alla guerra, si digiunava per tutto il giorno. Una volta seduti a tavola, quindi, fra gli antipasti non potranno mancare: polipetti, acciughe e  gamberetti sgusciati accompagnati con funghi e carciofini sott’olio, ma anche anguille marinate assieme a melanzane e zucchine. Come primo, invece, dovrà essere servita una minestra in brodo di pesce ottenuto con cefalo o razza, il brodo di arzilla, oltre agli spaghetti alle vongole. Come secondo si potrà assaporare un arrosto di pesce con broccoli e cavolfiore oppure dell’ottimo capitone fritto accompagnato dalla frittura di: carciofi, filetti di zucchine, gobbi, mela, ricotta, broccoli, cavolfiori, patate a fettine, filetti di baccalà, fiori di zucchine. I dolci? Dal torrone al panettone passando per il tipico pangiallo.

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Pranzo di Natale 2016 a Roma: il menù del 25 dicembre

Cappone, stracciatella, cappelletti alla romana, tagliatelle al ragù, cotoletta di abbacchio, verdure fritte, come nella cena della Vigilia, cicoria saltata in padella, insalata mista, panpepato e torrone oltre all’immancabile frutta secca. Ad aprire il tradizionale pranzo dell 25 dicembre, a Roma, dovrà essere la stracciatella, ovvero una tipica minestra in brodo di carne in cui vengono cotte delle uova sbattute e condite con sale, pepe, parmigiano, noce moscata, ma anche scorza di limone grattugiata. Successivamente sarà la volta delle fettuccine al ragù e solo dopo si potrà passare al secondo fatto di abbacchio e capitone fritto. Non si è a Roma se non si mangiano le costolette d’abbacchio fritte a Natale e non ci si può alzare da tavola senza averle almeno assaggiate. Carciofi alla romana e puntarelle potrebbero, poi,  dare un po’ di respiro dopo le fritture e preparare lo stomaco per i dolci: pangiallo, panpepato, mostaccioli alla romana, croccante alle mandorle e nocchiate.

Pranzo di Natale 2016 a Roma: la ricetta dei mostaccioli alla romana

Come si preparano i mostaccioli alla romana? Ecco come preparare un dolce tipico della tradizione che già nell’antichità era cucinato con molta cura e attenzione. Il nome latino, mustaceum, fa capire già l’ingrediente principale era il mosto dell’uva. In generale per la preparazione, però, come ingredienti serviranno: 60 grammi di farina 00, 100 grammi di miele, 100 grammi di noci sgusciate, pepe e cannella quanto basta, e due albumi. Inizialmente si procederà ad impastare semplicemente la farina con il miele, poi si aggiungeranno, per amalgamare al meglio il tutto gli albumi ed infine le noci precedentemente tritate. Aggiunte le spezie si continuerà ad impastare il tutto cercando di ottenere un impasto più che mai omogeneo ed una volta steso si potrà tagliarlo della forma desiderata per fare dei veri e propri biscotti da far cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi fino a doratura.

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