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Presidente della Camera e Presidente del Senato 2018: i discorsi di insediamento di Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati

Di seguito, i primi discorsi rispettivamente di Presidente della Camera e Presidente del Senato 2018 dopo l’insediamento avvenuto oggi, sabato 24 marzo 2018. Roberto Fico, in qualità di Presidente della Camera, ha convocato per giovedì 29 marzo 2018 al fine di comporre gli uffici di Presidenza di Montecitorio. Ecco i discorsi integrali di Fico e Casellati.

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Presidente della Camera 2018: il discorso di Roberto Fico

“Signore deputate e signori deputati. Sono emozionato di rivolgermi oggi a tutti voi, vi ringrazio per la fiducia che mi avete accordato. Onorerò il mio impegno con massima imparzialità e massimo vigore. Desidero rivolgere a nome mio e di questa Camera il saluto a Sergio Mattarella, garante dei principi costituzionali. Vogliamo ricordare il sacrifico contro il nazi-fascismo commemorando le vittime nell’anniversario delle forze ardeatine. Rivolgo il mio saluto alla mia predecessora, Laura Boldrini, al Presidente del Senato, e al Presidente della Corte Costituzionale. 

“Il mio impegno di cittadino pubblico nella vita è quello di rappresentare questa assemblea. Se ripenso al mio percorso, con questa nomina totalmente inaspettata, mi tocca nel profondo. Intendiamo costruire insieme un futuro migliore. Voglio affermare con decisione che non consentirò né scorciatoie né forzature nel dibattito parlamentare.” “Un parlamento centrale per me è quello dove i cittadini possono essere partecipi attivamente. Saranno ascoltati con i loro progetti di legge. Il rinnovamento ha un significato molto chiaro: fare scelte che guardino al bene di tutti e non solo di una piccola parte. Ora è prioritario andare a tagliare i privilegi: il taglio dei costi della politica è uno degli obiettivi primari di questa legislatura. Sono profondamente convinto che si debbano e possano razionalizzare i costi della Camera dei Deputati senza toccare la democrazia. Certi interventi toccano due temi cruciali: rispetto per la cosa pubblica e la fiducia dei cittadini. Ci vogliono tempi certi per l’esame di proposta di legge per l’esame di proposte di iniziativa popolare. Ma non solo, penso a come le Camere condividendo una visione possano apportare modifiche digitali per coinvolgere le persone maggiormente. Bisogna continuare su questa strada: le innovazioni devono andare di pari passo con altri interventi. Anche dalla Camera dei Deputati passa il miglioramento delle qualità della vita di tutti. Il mio impegno come presidente della Camera: alto livello della discussione politica, garantire a tutti lo stesso spazio, sia maggioranza che opposizione.” Il Parlamento è un’istituzione pensante, mi piace immaginarla così.”

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Presidente del Senato 2018: il discorso di Maria Elisabetta Alberti Casellati

Preisdente del Senato: “Care senatrici, cari senatori. Nell’assumere questo altissimo incarico voglio anzitutto ringraziare Sergio Mattarella che rappresenta, quale Capo dello Stato, unità nazionale. Un saluto va al mio predecessore, Pietro Grasso, che ha saputo svolgere questa mansione nella precedente legislatura. Un saluto cordialissimo al Presidente emerito, Giorgio Napolitano che salendo su questo scranno dal quale vi parlo ha rivestito il ruolo di Presidente nelle tre più alte cariche che prevede questo Paese. Le forze politiche, pur nella dialettica di ruoli diversi che si andranno a definire nelle prossime fasi del quadro nazionale esprimono tutte collettività e consapevolezza della comune condivisione.” 

“Questa Camera non rappresenta solo gli elettori, un pensiero va anche al 27% di italiani che non hanno votato, questa è sempre una sconfitta per una democrazia parlamentare. Riportare alla politica e alle urne una cospicua fetta di cittadini deve essere un impegno condiviso: con la politica intesa come spirito di servizio. Gli ultimi dieci anni sono stati caratterizzati a livello internazionale dalla grave crisi finanziaria che hanno cambiato il mondo. Tutti hanno dovuto cambiare il proprio stile di vita. La politica, oggi più di ieri, è chiamata a dare risposte concrete con azioni, esempi, risultati, starà a ognuno di noi saper affrontare le nuove sfide. Il progresso impone la capacità di innovare, riformare e mettere in discussione le certezze del passato. Il tema delle Riforme sarà centrale. Non potrà essere ignorato l’assetto delle unioni sociali.”  (…) “Viva il Senato, viva l’Italia.”

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