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Pressione fiscale in aumento in Europa. Italia al quinto posto

La pressione fiscale in Europa relativa al peso delle tasse non cresce soltanto in rapporto al Pil. In termini assoluti gli incassi fiscali nel 2011, sempre secondo quanto rileva Eurostat, hanno superato i livelli pre-crisi sia per l’Unione Europea a 27 Stati che per i 17 Paesi della zona euro, dopo il calo delle entrate che si era verificato in tutta Europa nel 2009 e nel 2010.

L’incremento delle entrate registrato in Europa nell’anno 2011 e’ stato maggiore dell’aumento registrato dal PIL. La crescita degli incassi e’ in parte dunque legata, sostiene il rapporto Eurostat, proprio all’introduzione di nuove misure fiscali in alcuni Paesi membri, come l’aumento dell’Iva o l’introduzione di nuove imposte sulle banche, sul trasporto aereo e sulla proprietà.

A guidare la classifica della pressione fiscale sono Danimarca con un 48,6%, il Belgio con il 46,7% e la Francia con il 45,9%. Seguono nella parte alta della classifica, con tassi superiori alla media europea, la Svezia, l’Austria, la Finlandia e l’Italia, che scende di un posto superata rispetto all’anno precedente, proprio dalla Finlandia. Nella parte bassa della classifica ci sono invece la Lituania con una pressione fiscale del 26,4%, la Bulgaria con il 27,2% e la Lettonia al 27,7%.

Written by mbarbie1970

42 anni, Contabile d'Azienda, convivente, un figlio, dal 1990 nel settore commercio; dal 1995 settore industriale; freelance publishing, gestore ed amministratore del sito notiziemercatimondiali.com.
Appassionato esperto di borse e mercati finanziari, azioni, opzioni e futures.

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