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Prezzi benzina e gasolio oggi alle stelle: le quotazioni petrolifere volano

Sembra di essere ritornati indietro in Italia: dopo alcuni anni di prezzi di benzina e gasolio stabili sul 1,30-150, adesso si registra un sensibile aumento che può incidere, di parecchio, sulle tasche degli italiani. Come riportato da Staffetta Quotidiana, infatti, proseguono i rialzi dei prezzi dei carburanti alla pompa, mentre le quotazioni petrolifere internazionali si avvicinano ai massimi dal 2014. Stando alla consueta rilevazione, si può evidenziare come questa mattina Eni ed Esso abbiano aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Rialzo anche per Tamoil sul solo diesel (+1 cent).

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Prezzi benzina e gasolio oggi alle stelle

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 14mila impianti:

  • benzina self service a 1,617 euro/litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,593),
  • diesel a 1,489 euro/litro (+2, pompe bianche 1,468).
  • Benzina servito a 1,729 euro/litro (+1, pompe bianche 1,634),
  • diesel a 1,605 euro/litro (+2, pompe bianche 1,509).
  • Gpl a 0,635 euro/litro (invariato, pompe bianche 0,622),
  • metano a 0,961 euro/kg (invariato, pompe bianche 0,952).

Prezzi benzina e gasolio in rialzo: la nota di Codacons

«Nelle ultime ore – si legge nella nota del Codacons – i listini di benzina e gasolio sono sensibilmente aumentati, al punto che per un litro di diesel si spende oggi il 3,3% in più rispetto al mese scorso. Rincari anche per la benzina, che aumenta alla pompa del +2,8% al punto che per un pieno di carburante si spendono oggi 2,3 euro in più rispetto al mese scorso. Sulle quotazioni pesa la tensione tra Iran e Stati Uniti, ma gli effetti sui listini alla pompa sono troppo veloci e danneggiano le tasche dei consumatori. Una speculazione che potrebbe configurare una forma di aggiotaggio, e per tale motivo chiediamo ai Nas di attivarsi per verificare come sia possibile che il prezzo alla pompa aumenti al solo annuncio di tensioni in Medio Oriente, nonostante il petrolio venduto oggi sia stato acquistato nei mesi scorsi, quando le quotazioni erano decisamente inferiori ai prezzi odierni».

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